Rovigo, 31 marzo 2008 - E ORA ARRIVANO finanziamenti anche contro la dispersione nella scuola media. Per le Medie del Polesine sono a disposizione quasi 17 mila euro che andranno utilizzati per realizzare piani di intervento e sostegno degli apprendimenti, soprattutto in matematica e lingua italiana. Lo scopo è incentivare, all'interno degli istituti, lo sviluppo delle strategie didattiche rivolte al successo dei ragazzi e alla qualità dell'apprendimento. Ed ogni scuola potrà operare come meglio crede nelle direzioni ora indicate. Nella media polesana ci sono 5536 alunni e tra le tre classi del ciclo si annida una preoccupante quota di insuccesso.
Rovigo ha il record regionale di non promossi in prima media (siamo circa al 3,3% annuo), il record anche nel secondo anno (3,1%), mentre va un po' meglio in terza media dove i non promossi si fermano al 2,3%. E il problema riguarda, nella stragrande parte dei casi, i maschi e gli stranieri: per gli stranieri Rovigo (assieme a Treviso) ha il primato degli insuccessi percentualmente più elevati rispetto alla componente degli italiani, ed è anche questo un dato da lasciare alle istituzioni scolastiche per una riflessione.
D'altronde però molte scuole medie (quasi la totalità in provincia) già ci stanno lavorano, con progetti finanziati dal Contratto Nazionale degli insegnanti (art. 9) per le aree a rischio di dispersione; e stanno pertanto crescendo iniziative di vario tipo finalizzate a favorire l'integrazione degli stranieri nella scuola del primo ciclo. Tornando ai risultati delle Medie, i promossi del terzo anno a Rovigo raggiungono però i risultati migliori: sale, nel rodigino, infatti, al 14,1% la percentuale dei promossi con ottimo (più bassa nelle altre province venete), arriva al 18,9 quella dei promossi con distinto; 25% la quota dei promossi con buono e 41,5% quelli con sufficiente.
Dunque se è rilevante il numero dei promossi con voti altissimi, resta, comunque, alta la percentuale dei licenziati con sufficiente (41,5% appunto), il che dà l'idea di una forte polarizzazione nella scuola media polesana tra risultati eccellenti e risultati mediocri o a rischio. Per questi ultimi arrivano i fondi stanziati dal Ministero: come si diceva, 17 mila euro in Polesine. Non ci sarà il modo di fare grandi interventi, ma almeno di avviare una progettualità che tenga conto delle difficoltà crescenti. Senza scordare che tra quel 41% di "sufficienti" si annida poi, in prevalenza, l'immediato insuccesso allo sbocco nelle superiori. In effetti, in prima superiore, tra bocciati e indebitati, uno su due tra gli alunni si trova a fine anno invischiato. Fatti due conti, in Polesine un ragazzo su quattro, tra gli 11 e i 15 anni, rischia di ripetere la classe almeno una volta.
Osvaldo Pasello
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