Rovigo, 1 aprile 2008 - PREZZI al consumo continuano ad aumentare. Nel mese di marzo, l’indice Nic relativo al comune di Rovigo ha registrato una variazione percentuale dello 0,3% rispetto al mese precedente e una variazione annua percentuale del 2,7%. Lo ha annunciato l’assessore alla Statistica Giovanna Pineda, affiancata dalla responsabile del settore Carla Cibola.
«La situazione non migliora — ha detto Pineda —, per questo stiamo studiando due strategie, una riguarda l’educazione al consumo, l’altra creare degli strumenti nuovi per i consumatori. Ossia, da un lato è importante che il cittadino sappia acquistare, preferendo i prodotti di stagione, dall’altro stiamo pensando, in accordo con le associazioni di categoria, di creare dei meccanismi per ridurre la filiera. Inoltre valuteremo anche un servizio speciale che vada incontro alle fasce più deboli».
E’ LUNGHISSIMO, nel mese di marzo, l’elenco dei beni e servizi in aumento. Si tratta di palestre e centri sportivi, salse condimenti e spezie, succhi di frutta, bevande analcoliche, liquori, birre, pasta, alimenti dietetici, biscotti salati, carne bovina fresca, salumi e insaccati, crostacei e molluschi surgelati, olio di semi, latte, formaggi per condimento, formaggi freschi e fusi, ortaggi e legumi, ortaggi e legumi surgelati, gelato, camiceria e maglieria,, biancheria, calzetteria, accessori abbigliamento, articoli da viaggio e valigeria, prodotti per igiene personale, articoli per la cura della persona, prodotti di bellezza profumi deodoranti, prodotti per la manutenzione della casa, prodotti per la pulizia della casa, articoli igienico sanitari, pentole, materiale elettrico, elettrodomestici, benzine, articoli di cartoleria, oreficeria, combustibili liquidi, assicurazione sui mezzi di trasporto, medicinali, frutta fresca, ortaggi e legumi freschi, pesce fresco, crostacei e molluschi freschi.
GUARDANDO nel dettaglio gli aumenti più rilevanti riguardano la pasta +4,5%, la pasta all’uovo +2,6%, olio di semi di girasole +3,1%, latte fresco +0,9%, ricotta +2%, legumi secchi +1,2%, gasolio auto +5,1%, benzina verde fai da te +2,1% - servizio alla pompa +2,2%, gasolio per riscaldamento +4,4% banane +8,4%, mele imperatore +5,3%, pere Kaiser +6,2%, arance tarocco +6,1%, crackers +1,5%, merluzzo nasello +51,4%, vongole +7,7%, sarde +28%. Diminuisce invece l’acqua minerale del 2,1%, le carni bianche del 2,7% e la verdure in generale: patate –4,5%, carciofi –13,7%, cavoli verza –6%, insalata lattuga –9,1%, melanzane lunghe –3,4%. Aumenta il peperone giallo +14,3%, l’aglio +4,4% e il cavolfiore +35,5%.
Se si confronta l’indice dei prezzi di Rovigo, con quello nazionale , riferito al 2007, come ha sottolineato Cibola, si può vedere che ci sono dei capitoli di spesa più o meno uguali, altri che si differenziano e sono più alti.
PER ESEMPIO gli alimentari a livello nazionale, durante l’anno hanno avuto un indice più contenuto, che si è aggirato sul +2,5%, mentre Rovigo sul 3,4%; le spese di acqua, elettricità e combustibili, a livello nazionale sono sempre stati più alte nei diversi mesi del 2007 e sono calate a fine anno, mentre Rovigo ha invertito questa tendenza verificando una flessione nell’arco dell’anno e superando il dato nazionale a fine 2007. Più alti anche i costi dei servizi sanitari e i trasporti anche se in questo caso si confermano più o meno simili a quelli nazionali.
Il popolare cantante si esibirà nel Teatro Comunale di Adria l'8 aprile assieme alla sua Big Band, proponendo un repertorio accattivante, fatto di buona musica e ironia: è la miscela vincente