Rovigo, 8 aprile 2008 - SE IL CAMPIONATO fosse terminato domenica scorsa il Rovigo sarebbe salvo; al termine però mancano ancora quattro partite e nulla è deciso. E’ dunque presto per gioire; certo però che, con la grinta evidenziata nel secondo tempo contro il Teramo, la riconferma in C2 appare obiettivo largamente alla portata.
Contro gli abruzzesi i biancazzurri hanno giocato un primo tempo senza slanci. Gli uomini di Leo Rossi apparivano più pimpanti ed in molti frangenti assoluti padroni del centrocampo; una superiorità che però non sono riusciti a concretizzare. Una circostanza quest’ultima che peserà tantissimo nell’economia della gara poiché il Rovigo della ripresa non è stato nemmeno lontano parente di quello della prima frazione.
Eppure Simeoni aveva tolto solamente Macchia dal centrocampo per schierarlo in difesa ed immesso Paselli. Complice principale della metamorfosi biancazzurra è senz’altro il gol al 3’ di Paterna; splendida la costruzione dell’azione con protagonisti Sciani e Di Iorio e facile battuta del bomber. Un gol che ha galvanizzato i biancazzurri e che ha “ammosciato” alquanto il Teramo che ha subito un evidente contraccolpo psicologco. Per gli abruzzesi sono state ancor più devastanti le grandi parate di Dossena che li hanno annichiliti a più riprese ma soprattutto in occasione del rigore parato a Momentè. Un disagio mentale quello teramano che ha portato al raddoppio di Di Iorio pur in inferiorità numerica.
Lo spilungone laziale ha giocato la sua migliore partita in biancazzurro. Non solo ha segnato ma ha anche affettuato l’assist vincente per Paterna prima di diventare utilissimo nel mantenimento della palla per far passare il tempo. La salvezza del Rovigo passa anche per le sue giocate e (magari) per i suoi gol che sono sinora tre. Domenica ha dimostrato di non essere quell’oggetto misterioso che alle sua prime apparizioni non era riuscito a rendersi utile. Può essere l’arma in più per dare ancor più impulso alla rincorsa alla salvezza diretta che appare sempre più possibile.
Nella tabella annessa è sviluppato il cammino delle pericolanti; non ci sono i programmi di Viterbese e Sansovino che stanno lottando per evitare la retrocessione diretta con i laziali in vantaggio di otto punti sui toscani. Appare evidente come il Teramo sia arbitro della lotta di fondoclassifica dovendo incontrare ancora Castelnuovo, Viareggio e Carrarese. Partite che potrebbero diventare addirittura scontri diretti qualora la Lega decidesse di penalizzare pesantemente gli abruzzesi.
Proprio in ottica scontri diretti Rovigo e Cuoiopelli sembrano quello che stanno peggio avendone due a testa. Ma il carattere dei biancazzurri è ormai a prova di bomba e ...di scontri diretti; col vento che finalmente soffia alle spalle aumenta la fiducia e con essa l’ottimismo attorno ad una squadra che ha incontrato mille difficoltà prima di ritrovare sotto la guida di Simeoni la sua reale fisionomia. Nella rinascita del Rovigo è indubbio che molti meriti sono suoi.
Renato Piombo
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