L'ex primo cittadino prende la matematica in una mano e la politica nell’altra e mette insieme cifre e strategie. "Un tavolo comune per riprenderci la città? Perché no...", dice
Rovigo, 17 aprile 2008 - I numeri sono numeri: il Pdl nella provincia di Rovigo ha raccolto più consensi che nelle altre province venete". L’ex sindaco di Rovigo Paolo Avezzù prende la matematica in una mano e la politica nell’altra e mette insieme cifre e strategie. Non è tempo di sedersi sugli allori, ma di pensare a un’altra promozione...
Davanti al trionfo del centrodestra alle elezioni politiche che si sono appena chiuse, ora Avezzù costringe la realtà politica locale a specchiarsi in questo risultato. "E’ evidente — è l’analisi del capogruppo azzurro in consiglio comunale — che sia a livello di numeri che anche dal punto di vista politico la maggioranza che ha eletto Merchiori due anni fa non c’è più: ed è un dato che non si può disconoscere".
A prescindere dai dati della provincia, anche gli elettori della città hanno premiato la Cdl... Merchiori, ora, cosa dovrebbe fare? Quanto incide questo risultato?
"Beh, innanzitutto di questo risultato dovrebbe prendere atto. I numeri non lasciano molti dubbi. Nel 2006 nel comune di Rovigo la Cdl prese il 49,16% alla Camera e oggi, considerando la stessa aggregazione, quindi Pdl più Lega e anche Udc siamo al 51,4%. E al Senato va ancora meglio: siamo arrivati a quota 51,8%, contro il 49,47 di due anni fa. Due punti e mezzo in più non sono pochi...".
E questa è la matematica. E dal punto di vista politico quale riflessione ne segue?
"Beh, che la giunta Merchiori non esiste più nella maggioranza che la ha eletta nel 2006. E il riferimento è soprattutto alla componente Udeur e dei socialisti, che, oltretutto, a livello nazionale, il Pd ha deciso di lasciare fuori dalla porta".
Rimaniamo, però, a Rovigo...
"A Rovigo l’Udeur politicamente non fa più parte della maggioranza, con Turcato espulso dal partito, come tutti i direttivi del Veneto, compreso l’onorevole Mauro Fabris. E i socialisti, che in Comune hanno quattro rappresentanti, due della Rosa nel Pugno e due del gruppo di Bobo Craxi? Politicamente risultano spariti, fagocitati, ‘cannibalizzati’ dal Partito Democratico. Prima del voto avevano detto che avrebbero aspettato i risultati delle politiche e poi avrebbero chiesto al Pd se erano ancora indispensabili...".
Beh, anche a Rovigo il calo dei socialisti, in termini di consensi è abbastanza indiscutibile...
"Sì: Rosa nel Pugno e Socialisti nel 2006 erano, a Rovigo, a quota 4,77 alla Camera mentre quest’anno il Psi ha raggiunto l’1,83, perdendo tre punti. E al Senato la situazione è risultata più o meno identica: dal 4,66 sono calati all’1,80%".
Dimezzati. La sorte che è toccata alla Sinistra Arcobaleno, sia a livello nazionale che locale..
"Beh era ora che comunisti e Verdi uscissero dal Parlamento. Ma i socialisti hanno pagato il fatto che volutamente il Pd non li ha imparentati. In questo caso mi dispiace che una forza storica e riformista sia come quella dei socialisti stata eleminata dal Parlamento. Ma tornando a Rovigo credo che questo risultato delegittimi non solo nei numeri ma anche politicamente la maggioranza".
E di contro l’opposizione, nel Comune di Rovigo, ne esce rafforzata...
"Esatto. Il centrodestra ha guadagnato quasi due punti in più se consideriamo Pdl, Lega e Udc. Il rafforzamento della Lega non ci preoccupa affatto, come qualcuno vuole dare ad intendere. C’è sempre stato uno spirito di collaborazione e di squadra all’interno di tutta la coalizione: nel Comune di Rovigo, anche come opposizione, lavoriamo compatti e bene. E il rapporto con la Lega è forte anche per la condivisione di temi importanti come il federalismo fiscale e la sicurezza. Temi per i quali, da quando sono ai vertici dell’Anci, sto battagliando".
E dell’Udc che dice? A livello locale l’alleanza sarà messa in discussione?
"L’Udc a Rovigo ha ottenuto un buon risultato: alla Camera è passata dall’8% del 2006 al 7 di quest’anno. Insomma, una flessione minima. Ciò significa che il Pdl non ha assolutamente ‘cannibalizzato’ il partito di Casini. E come esponente del Pdl, ma non sono l’unico, non condivido assolutamente l’intenzione di Galan di estromettere gli assessore dell’Udc dalla giunta veneta".
Insomma, non è da escludere un’alleanza politica a livello locale in vista delle prossime sfide elettorali?
"Assolutamente. Oggi Pdl, Lega e Udc insieme raggiungono alla Camera, in Polesine, il 53,63%, nel 2006 eravamo al 50,18. Insieme e uniti possiamo vincere l’amministrazione provinciale nel 2009. E chissà che nel 2009 non si possa cambiare anche quella comunale...".
Nel caso in cui ‘qualcuno’ mettesse in crisi la Giunta, ovviamente...
"Esatto. Beh, Udeur e socialisti alla fine, di fronte a questi risultati politici e al rapporto con il Pd, cosa faranno? Noi di certo non escludiamo un tavolo comune con queste forze politiche per riprendere la città. E vista la situazione di depressione in cui è caduta Rovigo, un cambiamente servirebbe in fretta...".
di Maristella Carbonin
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