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PORTO VIRO

Rigassificatore, ecco la base logistica

Svolgerà una funzione di supporto alle attività del terminale offshore per la ricezione, lo stoccaggio e la rigassificazione del gas naturale liquefatto. La struttura entrerà in funzione entro il 2008
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Porto Viro, 19 aprile 2008 - Questa mattina Adriatic LNG - Società costituita da Qatar Terminal Limited, ExxonMobil Italiana Gas ed Edison - ha inaugurato la base logistica di Porto Viro, evento che segna una tappa fondamentale nello sviluppo del progetto del primo terminale offshore al mondo, in cemento armato, per la ricezione, lo stoccaggio e la rigassificazione di gas naturale liquefatto. La struttura – lunga 180 metri, larga 88 e alta 47 - è in fase di completamento ad Algeciras, in Spagna, e il suo arrivo in Italia è previsto per il terzo trimestre 2008, quando sarà posizionata a 15 chilometri dalla costa veneta.

 

La base logistica inaugurata oggi è un complesso di circa 5mila metri quadrati che si trova nell’area portuale di Ca’ Cappello, nel comune di Porto Viro (Ro), e si affaccia su un ramo del Delta del Po. Avrà una funzione di supporto logistico alle operazioni del terminale. Il complesso è costituito da una palazzina con gli uffici, una centrale per le telecomunicazioni, un magazzino e una banchina portuale. La banchina sarà il punto di attracco per l’imbarcazione che farà la spola tra la base e il terminale per trasportare personale, merci e rifornimenti, mentre all’interno del magazzino saranno collocati parti di ricambio per gli impianti del terminale, viveri e altro.

 

L’operatività della base sarà assicurata da personale con profili professionali provenienti, in prevalenza, dai settori marittimo, logistico, meccanico e amministrativo. Parte del personale si occuperà dell’attività di interfaccia tra navi e terminale; ci saranno anche addetti alla logistica, alla movimentazione delle merci nei magazzini, alla gestione e manutenzione meccanica del metanodotto di collegamento del terminale con la cabina di misura e di controllo di Cavarzere. Tutte le operazioni saranno gestite nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza applicati da Adriatic LNG.

 

La cerimonia di inaugurazione è stata aperta da Scott Miller, Amministratore Delegato di Adriatic LNG, che ha sottolineato come “la base rivestirà un ruolo strategico di supporto alle attività del terminale, rappresenterà il punto di incontro tra Adriatic LNG e il Polesine e il segno concreto della presenza stabile della Società sul territorio.” “Da una parte, infatti, il progetto del terminale GNL – ha proseguito Miller – costituirà un importante passo in avanti per lo sviluppo dell’economia e delle infrastrutture italiane; dall’altra, la scelta di Porto Viro come sede della base logistica è un ulteriore segno della nostra attenzione per il Polesine, che potrà beneficiare di nuove opportunità di crescita produttiva e occupazionale”.

 

All’evento sono intervenute alte autorità istituzionali, in particolare: Marco Stradiotto, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Renato Chisso, Assessore regionale alle Politiche della Mobilità e Infrastrutture, che ha parlato in rappresentanza del Presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan; Federico Saccardin, Presidente della Provincia di Rovigo e Doriano Mancin, Sindaco di Porto Viro.

 

Secondo il sindaco Mancin, “l’inaugurazione della base logistica rappresenta un’occasione per lo sviluppo del Polesine ed è la dimostrazione di come Adriatic LNG si sia inserita pienamente nel territorio, rispettandone gli equilibri”. Mancin ha sintetizzato in una formula il percorso intrapreso da Adriatic LNG in sinergia con le istituzioni e ha parlato di “aziende che fanno investimenti, amministratori che fanno gioco di squadra, progetti che tutelano l’ambiente”.

 

All’intervento di Doriano Mancin è seguito quello di Federico Saccardin, Presidente della Provincia di Rovigo che, pur senza nascondere le difficoltà emerse negli ultimi mesi nei rapporti con Adriatic LNG, ha riconosciuto che “il confronto è stato franco e positivo” e che “alla fine abbiamo trovato convergenze, garanzie reciproche e riconosciute su temi difficili, come quelli legati all’energia e al rispetto dell’ambiente”.

 

Marco Stradiotto, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, ha fatto riferimento al rigassificatore di Adriatic LNG come a una “stupenda opera”, che si avvia alla realizzazione malgrado “il deficit culturale che affligge l’Italia quando si parla di energia”. Stradiotto ha indicato nella semplificazione amministrativa, nell’abbattimento della burocrazia e nello spirito di collaborazione tra aziende e istituzioni la strada per “vedere riconosciute le competenze e diventare realmente competitivi, com’è avvenuto in Polesine grazie ad Adriatic LNG”.

 

Concetti analoghi sono stati espressi da Renato Chisso, Assessore regionale alle Politiche della Mobilità e Infrastrutture, che ha riferito anche le considerazioni del Presidente della Regione Galan: “Ancora una volta il Veneto assume una posizione di eccellenza e un ruolo di traino per l’Italia. La nostra Regione – ha proseguito Chisso – ha fortemente voluto la realizzazione del rigassificatore in funzione e non contro la salvaguardia del Polesine. Il progetto di Adriatic LNG ha trovato il nostro sostegno perché rientra in un modo intelligente e illuminato di gestione del territorio, senza scendere a patti con sacrifici ambientali”. “L’accordo con il Consvipo – è stata la conclusione di Chisso – testimonia un rapporto virtuoso che l’azienda ha saputo instaurare con le istituzioni e con il Polesine, fuori dalle briglie che la burocrazia ha cercato di imporci, consentendo al territorio di esprimere tutte le sue potenzialità”.

 

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