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CALCIO C2

L'arbitro e la Spal inguaiano il Rovigo

Un rigore inesistente di La Grotteria condanna i padroni di casa. E la salvezza si complica. La Spal vince la seconda gara del 2008 e si guadagna i play off
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Di Iorio in azione contro la Spal Rovigo, 21 aprile 2008 - Un arbitraggio vergognoso si rende complice della vittoria della Spal contro il Rovigo. Il successo dei ferraresi è quanto di più ingiusto a volte il calcio sa esprimere. I cori di rabbia dei tifosi di casa hanno preso di mira prima l’arbitro e poi la dirigenza ferrarese (fra cui il presidente Tomasi) ieri in tribuna al 'Gabrielli'. Solitamente appellarsi alle ingiustizie arbitrali è indice di debolezza. Ma ieri la scandalosa direzione di gara di La Rocca ha inciso in maniera decisiva sulla partita.

 

Il conto arriva all’11’ del secondo tempo e lo paga il Rovigo. Il calcio di rigore calciato da La Grotteria spiazza Dossena. La Spal vince la seconda gara del 2008 e si guadagna in pratica i play off. Il Rovigo invece viene ricacciato indietro in classifica. Ed ora sembra una squadra destinata ai play out, a meno che dalla trasferta di Viareggio di domenica prossima e dalla successiva partita in casa contro la Carrarese, gli uomini di Simeoni riescano a ricavare due vittorie e conquistare sei punti che potrebbero dire salvezza quasi sicura.

 

La rabbia per la sconfitta è ancora maggiore se si pensa al fatto che quel rigore pare proprio non esserci. Perchè La Grotteria lanciato a rete, sembra in netto fuorigioco. E il successivo intervento di Fabris appare forse fuori area. Il cartellino rosso al difensore rappresenta una doppia decisione negativa che finirà per penalizzare definitivamente i padroni di casa. I quali del resto già al 4’ della ripresa avevano protestato per un più che sospetto fallo di mano di Specchia in area, su un cross ravvicinato di Cortesi.

 

Ma il secondo tempo dell’arbitro La Rocca è stato tutto un bestiario di errori madornali. Ha estratto altri due cartellini rossi, contro i ferraresi. Forse per compensare il rigore non proprio sacrosanto. Ma come spesso capita in questi casi, l’arbitro non ha compensato un bel niente. Anzi, ha contribuito a creare ancor più nervosismo in campo e sugli spalti. Il primo rosso (diretto) è per Specchia (60’) per fallo da ultimo uomo su Di Iorio. In quest’occasione mancava però una vera e propria occasione da rete, tale da giustificare la severa decisione presa. E poi a dieci minuti dalla fine arriva un’altra espulsione.

 

Questa volta tocca a Barbi (doppia ammonizione). Ma in questo caso, i due cartellini gialli sembrano corretti, in quanto il centrocampista ospite si è reso protagonista di due interventi scomposti ai danni dei giocatori di casa.
Senza contare il fatto che fra il primo e secondo tempo La Rocca aveva espulso Fonjock (in panchina con la Spal) reo di aver detto qualche parola di troppo al direttore di gara, mentre le due squadre erano sotto il tunnel che porta verso gli spogliatoi. Ai quattro espulsi aggiungiamo anche quattro ammonizioni. Un bilancio da partita di fuoco. In realtà non è stato così.

 

Si è trattato invece di un match tutto sommato mediocre fra due squadre, una delle quali (la Spal), non si capisce bene per quale motivo (stando a quel poco che ha fatto vedere ieri) si trovi lassù a giocarsi la promozione nei play off. Almeno il Rovigo, che aveva assoluto bisogno di punti per salvarsi, ha messo in campo un po’ più di grinta e di cuore. Purtroppo non è bastato. La Spal nel primo tempo si è resa pericolosa solo una volta al 23’ con La Grotteria che, sugli sviluppi di un angolo, ha colpito di testa il pallone mandandolo a lato di poco.

 

I biancazzurri invece hanno sfiorato il vantaggio al 41’ quando Fabris ha sfruttato un’uscita goffa di Careri e ha calciato a rete, sulla linea Giorgi ha spazzato lontano il pallone. E un minuto dopo Paterna ha avuto sui piedi la possibilità di scavalcare con un pallonetto l’estremo difensore che aveva maldestramente respinto di testa un pallone fuori area. Ne è invece uscito un tiro terminato comodamente fra le braccia di Careri.

 

Nella ripresa, come detto, l’arbitro ha pensato bene di vivacizzare l’incontro con le sue decisioni strampalate. A cinque minuti dalla fine poteva concedere un rigore per un fallo in area su Livi, ma ha lasciato correre. Poi Lodi Rizzini ci ha provato con due tiri da fuori, finiti a lato. La Spal, oltre al gol, non ha fatto un tiro in porta. Il temuto ex, Furlanetto, è stato ben controllato. Dossena è rimasto inoperoso a guardare i suoi compagni darsi da fare per cercare il pareggio. Che però non è arrivato.

 

TABELLINO

0 – 1

Rovigo: Dossena, Fabris, Di Giulio, Lodi Rizzini, Dal Degan, Vincenzi (30’ st Sciani), Paselli (12’ st Macchia), Paterna, Cortesi, Catalano (38’ st Livi). A disposizione Corontini, Adami, Pietranera, Sciannamè. All. Simeoni.
Spal: Careri, Ghetti, Giorgi, Chadi (5’ st Barbi), Servidei, Specchia, Rossi, Schiavon, Agostinelli (16’ st Gianella), La Grotteria, Furlanetto (34’ st Franchini). A disposizione: Millemaggi, Bianchi, Fonjock, Bisso.
Arbitro: La Rocca di Ercolano, assistenti Vaccaro e Pignattaro.
Marcatori: 11’ st La Grotteria (rigore).
Note. Espulsi: Fonjock, Fabris, Specchia e Barbi. Ammoniti: Catalano, Schiavon, Ghetti e Furlanetto. Calci d’angolo: 5-4. Spettatori 1800 circa.

di Carlo Cavriani

 

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