Rovigo, 23 aprile 2008 - TREDICI AUTO prese di mira in una sola notte e migliaia di euro di danni per i ‘poveri’ proprietari che, ormai, si sentono proprio bersagliati.
I malviventi, infatti, hanno colpito di nuovo in via Anita Garibaldi dove, in poche ore, hanno rotto specchietti, rigato carrozzerie e forato decine di pneumatici. Veri e propri atti vandalici senza senso su cui ora sta indagando la questura a cui hanno deciso di rivolgersi alcuni dei residenti che non ne possono proprio più.
La stessa via, infatti, è stata colpita dai vandali poco più di un mese fa quando venne rovinata anche l’auto del padre dell’ex sindaco Paolo Avezzù.
UN’«IMPRESA» del tutto simile a quella della scorsa notte che lascia pensare che ad agire siano sempre le stesse persone.
Ma perché sempre e solo in via Anita Garibaldi? E’ questo che sta cercando di capire la polizia e non è escluso che a causare tutti quei danni siano persone che abitano in quella zona anche se il motivo che li spinge a commettere questi assurdi gesti è ancora sconosciuto.
LO SCORSO 13 MARZO il copione fu del tutto simile con sei auto rovinate — la metà di quelle dell’altra notte — con specchietti spaccati, gomme bucate e tergicristalli piegati. E tutto, ovviamente, senza un perché.
«Non riusciamo a capire perché ce l’abbiano proprio con noi — ha spiegato ieri uno dei residenti —. Agiscono sempre di notte quando in giro non c’è nessuno e possono fare tutto quello che vogliono. Così non si può proprio andare avanti».
UN COMMENTO molto amaro da parte di chi, pronto ad andare a lavorare, è sceso di casa e si è trovato l’amara sorpresa con una spesa imprevista da affrontare. La stessa che ha dovuto affrontare Avezzù per cambiare le gomme della Fiat Uno di famiglia danneggiata.
«Purtroppo — aveva raccontato Avezzù — pare proprio che ce l’abbiano con questa via. Temo si tratti di giovinastri che, non avendo nulla da fare, magari dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, pensano di divertirsi in questo modo».
VIA ANITA Garibaldi, tra l’altro, era stata presa di mira anche alcune notti prima e a subire danni pare fossero state due delle stesse vetture colpite anche successivamente.
Marco Signorini
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