DOPO LE ELEZIONI
"Si è spento... il comunismo"
Epigrafe di commiato a Villadose
Vittorio Novo, capogruppo di Forza Italia in comune, ha deciso di celebrare così il ‘funerale’ dell’estrema sinistra che è rimasta fuori dal Parlamento: "L’ho realizzato io a mie spese - dice Novo - e devo dire che la reazione dei cittadini è stata molto divertita. Di proteste, per ora, non ne ho ricevute"
Rovigo, 23 aprile 2008 -
«ABBANDONATO dai più cari amici e dal personale tecnico, dopo una lunga agonia si è silenziosamente spento il comunismo in Italia». E’ quanto recita un’epigrafe comparsa nelle scorse ore a Villadose dove il suo autore — Vittorio Novo, capogruppo di Forza Italia in comune — evidentemente compiaciuto per i risultati conquistati alle elezioni politiche del 13 Aprile, ha deciso di celebrare il ‘funerale’ dell’estrema sinistra che è rimasta fuori dal nuovo Parlamento.
IL MANIFESTO presenta il simbolo del Pci e il periodo di vita del partito riportato dall’annuncio va dal 21gennaio 1921, data del Congresso di Livorno, al 14 aprile 2008, vittoria del Popolo della libertà.
Poi il tono si fa ancora più beffardo. A dare il triste annuncio della scomparsa, infatti, secondo l’autore del manifesto, sono «il padre Karl, lo zio Vladimir e le famiglie Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer».
Dopo un’esplicita richiesta di opere di bene al posto dei fiori, infine, l’epigrafe annuncia con una punta di rammarico che «il funerale purtroppo non avrà luogo».
«SÌ, l’ho realizzato io a mie spese — osserva compiaciuto Novo — e devo dire che la reazione dei cittadini è stata molto divertita. Di proteste, per ora, non ne ho ricevute. Perché l’ho fatto? Mi è sembrato il modo più simpatico per annunciare a tutti uno dei responsi più netti usciti dalle urne: sono stati gli italiani a decretare la morte del comunismo. Poi, cosa vuole, il voto comunale a Villadose resta ‘rosso’. Forse è il caso che anche qui si accorgano di ciò che è successo».
m.b.