Una ragazza di 15 anni è stata salvata dalla sorella dalla furia del padre che voleva a tutti i costi punirla perché, invece di andare a scuola, aveva trascorso l’intera mattinata al bar con un amico. La figlia è stata minacciata con un coltello
Rovigo, 15 Maggio 2008 - Ha salvato la sorella dalla furia del padre che voleva a tutti i costi punirla perché, invece di andare a scuola, aveva trascorso l’intera mattinata al bar con un amico. Sono stati attimi davvero tragici quelli vissuti, martedì pomeriggio, da una 15enne albanese, residente nell’immediata periferia di Rovigo, che, vedendo il padre letteralmente fuori di sè, ha temuto seriamente per la propria vita.
L'uomo, infatti, in preda alla rabbia, avrebbe estratto un grosso coltello da cucina puntandolo verso la ragazza, ‘colpevole’ di aver marinato le lezioni. Il tutto, ovviamente, ‘condito’ da urla e minacce che hanno spinto il fratello a chiamare la questura per bloccare il padre.
Dopo che i poliziotti hanno sentito tutti i componenti della famiglia (i minori con l’ausilio della psicologa), gli agenti hanno accompagnato la giovane presso un centro di prima accoglienza nel padovano per evitare che la situazione precipitasse. La ragazza sta bene, dopo aver ricevuto il conforto del personale. Ora si trova al sicuro, lontano da casa.
Del fatto è stato informato anche il tribunale dei minorenni di Venezia e il pm di turno, la dottoressa Salvati, già nei prossimi giorni, vedrà quale provvedimento adottare nei confronti del padre della ragazza, un 46enne da tempo residente a Rovigo.
Resta, inoltre, da capire se a scatenare la rabbia del padre, più che le lezioni saltate, siano state le ore trascorse con quel ragazzo. Un’amicizia che, forse, al padre proprio non andava e non va a genio. Fatto sta che la 15enne, che frequenta un istituto della città, è sembrata molto scossa per l’accaduto.
Secondo il 'Kanun', tra l’altro, il più importante codice consuetudinario albanese, in certi casi ancora applicato, la famiglia è rigidamente patriarcale e anche il fidanzamento deve ottenere la ‘benedizione’dagli anziani del nucleo familiare.
Non è da escludere, quindi, che il 46enne, si sia particolarmente arrabbiato temendo che tra i due potesse esserci più che un’amicizia. Anche se potrebbe pure non aver digerito il fatto che la figlia, prendendolo in giro, non si fosse recata a scuola come avrebbe dovuto.
Il consigliere comunale Aldo Guarnieri propone, con una mozione, di dedicare un luogo pubblico alla leggenda del rugby rossoblù