Il 28enne Dino Gasparetto nella comitiva dei 'stormchaser', i cacciatori di tornado. Sono dodici italiani e si trovano in questi giorni negli Stati Uniti, proprio alla vigilia di una nuova settimana di allarme sul fronte degli uragani. Anche il meteorologo Formentini nella carovana
Rovigo, 19 maggio 2008- Si fanno chiamare 'stormchaser', cacciatori di tornado. Sono dodici italiani, tra cui l’ingegnere rodigino 28enne Dino Gasparetto, e si trovano in questi giorni negli Stati Uniti, proprio alla vigilia di una nuova settimana di allarme sul fronte degli uragani. "Tra mercoledì e venerdì prossimi, ci aspettiamo i fuochi d'artificio — conferma al telefono da Alamogordo (New Mexico) il meteorologo Gabriele Formentini, uno dei 5 membri dello staff tecnico che va alla caccia dei temporali —. Infatti, è prevista una bassa pressione molto intensa e ciò dovrebbe consentirci di vedere qualche tornado in Colorado, Sud Dakota e Nebraska".
Formentini, 37 anni, lavora come radarmeteorologo all'agenzia padovana dell'ambiente Arpav e, nel tempo libero, è l'organizzatore di questi originali 'Tornado Tour' per gruppi di italiani che vanno a caccia di uragani oltreoceano. I partecipanti italiani sono soprattutto turisti che amano l'avventura e le emozioni forti. "In Italia, siamo gli unici a dare la possibilità di ammirare da vicino questo spettacolo della natura — osserva il meteorologo — sempre garantendo la massima sicurezza di chi ‘va a caccia’. In ogni caso, per i tornado più piccoli ci avviciniamo fino a qualche centinaio di metri, mentre per i più grandi restiamo ad alcuni chilometri".
Il gruppo dei dodici stormchaser italiani è attualmente formato da uno staff di cinque esperti (un meteorologo, un ingegnere, due medici ed un fotografo) e da sette 'turisti': tra questi, oltre a Gasparetto alla seconda esperienza, ci sono una studentessa di statistica vicentina di 20 anni, una giornalista milanese, un commerciante di Cattolica ed anche un imprenditore 70enne trevigiano. Ma è una vacanza costosa? "Per passare dieci giorni negli Stati Uniti hanno speso 1.500 euro a testa, oltre al biglietto per il volo in aereo — spiega Formentini —. Chiunque però può seguire il viaggio a caccia di tornado comodamente da casa: basta collegarsi al sito www.thunderstorms.it, dove vengono pubblicate molte notizie, foto ed immagini riprese con la webcam". La carovana, che si muove su due caper, si sveglia all’alba e, dopo aver consultato le previsioni del tempo su Internet, si muove a caccia di quello che spesso è 'un ago nel pagliaio'. Il tutto, ovviemente, con strumentazioni moderne come gps e radar. E, una volta visto il tornado, non resta che... corrergli dietro.
di Marco Signorini
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