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Galan apre al nucleare in Veneto
"Perché non trasformare
la centrale di Porto Tolle?"

Il presidente della Regione: ''Lì sarebbe stato meglio non costruire nulla, ma visto che c'è una centrale perché non nucleare, piuttosto che a carbone?'' Commenta

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Centrale Enel Porto tolle Rovigo, 24 maggio 2008 - Il presidente della Regione Giancarlo Galan apre al nucleare in Veneto. "Perché no, ma bisogna trovare il posto giusto''. Una ipotesi potrebbe essere Porto Tolle, ma per Galan ''li' sarebbe stato meglio non costruire nulla; ma visto che c'e' una centrale perché non nucleare, piuttosto che a carbone?''.

  • 24/05/2008 14:01
    Ruggero
    Giancarlo Galan è nato a Padova nel 1956 e dopo tutto questo tempo non ha ancora trovato un luogo vicino a casa sua per impiantare una Centrale Atomica ???? Strano...La centrale di Polesine Camerini deve essere demolita, sgombrato il territorio dei suoi relitti e rifiuti ed al suo posto realizzare i "porti liberi" per turismo, alberghi, locande, percorsi vita, percorsi ciclabili, trattorie, stabilimenti balneari eliminando gli stupidi vincoli di un Parco del Delta che stà "ingessando" la Economia del Polesine.
  • 24/05/2008 23:10
    Antonio Monesi
    L'idea del Presidente Galan potrebbe effettivamente rappresentare l'uovo di Colombo. No Carbone, no inquinamento, si energia pulita. Speriamo non sia solo una "boutade".
  • 25/05/2008 16:34
    Federico
    Certamente il nucleare sarebbe meglio del progetto scellerato del carbone!! Quello di cui mi meraviglio è che fino a qualche giorno fa la tecnologia utilizzata sul progetto della nuova centrale a carbone di Porto Tolle era la migliore esistente, e da quel camino sembrava dovesse uscire vapore per aromaterapia, adesso invece qualsiasi cosa è meglio del carbone. In Italia arriviamo sempre per ultimi, il nucleare avrebbe avuto senso 20 anni fa ma oggi vuol dire investire in esso una marea di soldi sottraendoli agli investimenti sulle energie rinnovabili che sono il vero futuro. Quando tra 10 anni le nostre centrali saranno pronte, gli altri paesi avranno già impianti ad energia rinnovabile moderni con l'energia che costerà pochissimo e noi saremo un’altra volta alla mercé dei paesi che hanno l'uranio (fonte che tra circa 30 anni è destinata a finire). W l'Italia
  • 26/05/2008 13:06
    Antonio Monesi
    Con riferimento al commento precedente, mi piacerebbe sapere cosa sono le energie rinnovaboli. Il solare? Il geotermico? quanti di questi sono in grado di mantenere attiva una nazione? Capisco il solare al sud Italia ma non lo capisco al Nord, e non solo per il cielo nuvoloso. Perchè nessuno mai dice che una pensante grandinata distrugge i pannelli? Una nazione seria ha un mix di fonti energetiche: Petrolio, Gas Naturale, Solare, vento, Geotermia, Idroelettrco, ecc. La proposta di Galan è ottima a patto che sia inserita in un Piano Energetico Nazionale che dica, chiaramente, cosa faremo.
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