La nuova area è dedicata agli eventi acuti ischemici o emorragici. Come per l'infarto, anche per l'ictus esiste la cosiddetta ''ora d'oro'', nella quale è necessario applicare terapie e cure fondamentali per la ripresa del paziente
Venezia, 19 giugno 2008 - Una nuova struttura divisionale nell'Azienda Ulss 18 di Rovigo. E' stata realizzata una struttura con sei posti letto dedicata agli eventi acuti ischemici o emorragici. Già da molto tempo presso il Dipartimento di Neuroscienze di Rovigo - spiega il Direttore del Dipartimento di neuroscienze Stefano Ferraresi - viene curato il paziente con ictus in fase acuta, con letti di monitoraggio in ambiente di terapia semintensiva, assicurando in tempi rapidi l'effettuazione della maggior parte delle indagini strumentali necessarie per la diagnostica, e per un successivo trattamento terapeutico.
Attualmente, l'arrivo del nuovo responsabile di Neuroradiologia, Pietro Amistà, che da anni si occupa di interventistica endovascolare, e di alcuni suoi collaboratori, insieme al ripristino dell'organico pieno della Dirigenza Medica della SOC di Neurologia, ''con l'impiego di figure professionali particolarmente dedite alla patologia cerebro-vascolare - spiega - stanno permettendo una efficiente e completa attività della stroke-unit''. Come per l'infarto, anche per l'ictus esiste la cosiddetta ''ora d'oro'', nella quale è necessario applicare, bene e in fretta, terapie e cure fondamentali per la ripresa del paziente.
Il consigliere comunale Aldo Guarnieri propone, con una mozione, di dedicare un luogo pubblico alla leggenda del rugby rossoblù