L'incontro: il direttore dell’Ascom Daniele Tecchiati si è rivolto all’avvocato Annalisa Casadio. Questa la diffida: "Se i commercianti sono d’accordo inoltreremo una diffida a Polesine Acque"
Rovigo, 5 settembre 2008 - L’ULTIMA NOTIZIA, quella che i lavori di viale Porta Po finiranno il 31 ottobre, con un mese di ritardo circa sulla ‘tabella di marcia’, probabilmente è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Già la scorsa settimana l’Ascom aveva annunciato l’intenzione di essere disposta a procedere per vie legali, se da parte di chi esegue i lavori, Polesine Servizi, non ci fosse stata una risposta concreta per venire incontro ai commercianti. E l’associazione di cateria non ha cambiato idea: ieri infatti il presidente dell’Ascom ha incontrato l’avvocato Annalisa Casadio, per affrontare proprio la questione di viale Porta Po e capire quali sono, a livello legale, le strade da poter intraprendere.
PER ORA la via principale sembra quella di una diffida, da inviare a Polesine Acque e, per conoscenza, all’amministrazione comunale. «Abbiamo fatto diverse valutazioni con l’avvocato Casadio — racconta il direttore Tecchiati — ed è stata formulata più di una ipotesi. Ora dobbiamo verificare con gli operatori quali strade sono disposti a percorrere». Insomma, il piglio dell’associazione dei negozianti non pare proprio distensersi.
«SAPPIAMO che i lavori sono fondamentali per Rovigo. Anche per i nostri stessi associati, ovviamente. E di certo non volevamo arrivare a questo punto — continua il direttore dell’Ascom — ma nè da parte di Polesine Servizi nè da parte dell’amministrazione comunale abbiamo riscontrato una concreta volontà di venire incontro agli operatori. Nemmeno nel modo di comunicare gli sviluppi della questione. Ogni volta — protesta Tecchiati — veniamo ad imparare le novità dalla stampa. Non ci sembra un buon modo di operare».
NON È CERTO la prima volta, questa, che l’Ascom tira le orecchie all’amministrazione per la scarsa comunicazione sulla vicenda dei lavori in viale Porta Po. «Comunque — aggiunge il direttore Tecchiati — aspetteremo il ritorno dalle vacanze dell’assessore ai Lavori pubblici Graziano Azzalin per chiedere un ulteriore incontro. Ma vogliamo coinvolgere, indirettamente, anche l’assessore al Commercio Nadia Romeo».
LA SPERANZA per i commercianti è di ottenere, diciamo così, una sorta di ‘risarcimento fiscale’. D’altra parte i danni economici subiti dalla chiusura della strada non sono stati pochi. «Abbiamo chiesto una dilazione, ad esempio, nel pagamento della Tia: abbiamo avuto solo qualche rassicurazione a libello verbale — spiega Tecchiati — ma nulla di formale e di scritto». Gli sgravi fiscali, comunque, scatterebbero dopo il sesto mese di lavori e i cantieri sono iniziari il 9 giugno.
Fatto sta che per i commercianti di viale Porta Po, l’estate 2008 sembra continuare, caldissima, fino alla fine di ottobre, quando, se il cronoprogramma sarà rispettato, dovrebbero chiudere definitivamente i cantieri.
PER ORA continuano le proteste di molti negozianti. E non solo per il prolungamento della data di fine lavori, ma perchè erano stati in tanti anche i negozianti che avevano deciso di chiudere l’attività o di programmare le ferie dei dipendenti proprio nel periodo previsto per i lavori. Per evitare, ovviamente, spese superfluee e contenere al massimo i disagi.
«DI CERTO se l’informazione fosse stata più puntuale, per i negozianti sarebbero sorti meno problemi — ha detto il direttore dell’Ascom — Invece nessuno ci ha informato di questo ritardo nell’avvio della seconda fase di lavori in viale Porta Po», continua. Per di più da lunedì 15 cominceranno anche le scuole, e «la prospettiva è anche quella di possibili difficoltà di transito per gli studenti delle realtà limitrofe e che arrivano o escono da Rovigo».
di MARISTELLA CARBONIN
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