Il 56enne Primo Miotto è riuscito a salvare i due piccoli poi si è sentito male. I bambini sono di Trecenta ed erano in vacanza con la mamma
Rovigo, 6 settembre 2008 - E’ MORTO da eroe salvando la vita a due bambini che se non fosse stato per il suo coraggio non ci sarebbero più. Lui, l’eroe, Primo Romeo Priotto, ex ferroviere in pensione di 56 anni, residente a Milano, quei due fratellini che ieri mattina hanno rischiato di annegare in mare non li aveva mai visti prima e non sapeva nemmeno chi fosse la madre che, in lacrime, lo ha ringraziato quando ormai non poteva più sentirla. Ma poco importava, loro dovevano vivere. E così, quando li ha visti annaspare, non ci ha pensato due volte e si è lanciato in loro soccorso tuffandosi per salvarli dalle acque dell’Adriatico, nella spiaggia di Boccasette dove era andato a trascorrere una giornata di mare assieme alla moglie Daniela Lazzarin di 54 anni. Un mare che entrambi, originari di Adria conoscevano bene, e che, in un’estiva giornata di settembre, se lo è portato via.
ERANO circa le 11 quando Priotto (nel tondo), da riva, ha visto i due fratellini in difficoltà pochi metri più avanti e si è tuffato per soccorrerli assieme a un altro turista coraggioso, il 60enne Mario Sardei, residente a Vicenza. Attimi di paura che, purtroppo, sono finiti in tragedia.
Mentre il 60enne è infatti riuscito a mettere in salvo la sorellina di 10 anni, raggiungendo la riva, Priotto ha dovuto nuotare alcuni metri per recuperare il fratello di 8. Uno sforzo non indifferente per strapparlo alla forza del mare. Uno sforzo che, purtroppo, gli è costato caro. Priotto, infatti, con le ultime energie, è riuscito a spingere dove si toccava il bambino perdendo i sensi poco dopo e finendo in balia della corrente che lo ha trasportato verso il largo.
A QUEL PUNTO è entrata in scena un’altra donna coraggiosa, la 30enne Laura Bissacco, residente a Loreo, che, proprio in quel momento stava andando in spiaggia per prendere un po’ di sole. La ragazza che, proprio di recente ha frequentato un corso di primo soccorso, non ha perso un istante e si è tuffata in suo aiuto recuperandolo a circa trenta metri dalla riva dove l’acqua era profonda oltre due metri. Il 56enne era immobile sull’acqua e la giovane, evitando che potesse ingerire dell’acqua, lo ha riportato sullo spiaggia dando il via alle operazioni di primo soccorso, in attesa che il 118 arrivasse sul posto.
Da Porto Tolle stava partendo un’ambulanza della Croce Verde a sirene spiegate assistita dall’elisoccorso che si era levato in volo pochi minuti prima.
Ma quando i sanitari sono arrivati sul posto, attorno alle 11.30, ormai, non c’era più nulla da fare.
Il 56enne, infatti, non ha mai ripreso conoscenza e la probabile causa del decesso sembra essere un infarto.
LA SALMA dell’ex ferroviere è stata trasportata circa un’ora dopo all’ospedale di Adria e il magistrato di turno, Stefano Longhi, l’ha immediatamente messa a disposizione dei familiari. A seguirla, in lacrime, c’era la moglie Daniela che ha ricevuto la solidarietà di Luisella Furegon, la madre 34enne dei due fratellini che, assieme al terzo figlio, era giunta proprio l’altro giorno a Boccasette per trascorrere una settimana al mare.
Invece, ieri pomeriggio, la donna, distrutta dal dolore, è tornata immediatamente a Trecenta, il paese in cui risiede.
IN POLESINE, invece, avvisato della tragedia, si è recato Alessandro Priotto, il figlio 30enne del pensionato che, partendo proprio da Milano, in poche ore ha potuto riabbracciare la madre e i parenti che ha ancora ad Adria.
«Sono sconvolto e contento solo a metà — ha detto in lacrime Alessandro —. Due bambini sono salvi, stanno bene. Ma mio padre non c’è più. Ora bisogna pensare al dopo».
Primo Priotto si era trasferito più di trent’anni fa nel capoluogo lombardo con i genitori. Alessandro era a Milano fino a ieri pomeriggio, quando è tornato nel condominio in cui vivono i genitori, in via Matteo Boiardo, e ha avvisato alcuni vicini: «Il papà non c’è più — ha detto prima di scappare via in lacrime —. La mamma mi ha detto al telefono che ha avuto un incidente in mare». Solo più tardi ha saputo che invece era morto dopo aver salvato i due bambini.
Ancora da fissare data e luogo dei funerali che potrebbero tenersi proprio in Polesine.
SUL POSTO gli uomini del commissariato di Porto Tolle assieme alla dirigente Isadora Brozzi con la supervisione del pm Longhi.
di MARCO SIGNORINI
Un 'David' di Michelangelo per protestare contro gli odori dello scolo Poazzo a Raccano: è la singolare idea di Claudio Schiesaro, che ha posizionato l'opera per denunciare ancora una volta l'inquinamento di questa zona