Ancora nessun accordo tra l'amministrazione e i proprietari dopo il faccia a faccia della settimana scorsa per avanzare proposte risolutive
Rovigo, 9 settembre 2008 - Cinema sì, cinema no. E' una situazione piuttosto incerta quella che da tempo attanaglia il cinema Odeon, in bilico tra una possibile chiusura e la salvezza in extremis di quelle che sono le uniche sale cinematografiche nel centro di Rovigo.
Da parecchio tempo si parla dell’ipotetico futuro della nostra città senza un cinema, l'unico cinema, che rischia di chiudere i battenti definitivamente dopo il grave periodo di crisi che ha portato i proprietari a valutare seriamente una possibile chiusura.
Il calo delle presenze, evidentemente collegato al successo sempre più dilagante dei multisala, ha spinto il futuro dell'Odeon in un vortice fatto di sale semi-vuote, vendite ridotte, bilanci in rosso.
Da qui la corsa dell'amministrazione comunale per scongiurare una possibile chiusura: una corsa fatta di incontri, mediazioni, proposte, nel tentativo di dissuadere i proprietari dal mettere definitivamente il catenaccio alle porte. L'ultimo incontro risale alla settimana scorsa, quando si è cercato di dare continuità al dialogo tra amministrazione e titolari, nel tentativo di arrivare il prima possibile a una soluzione che accontenti ambo le parti.
"Abbiamo cercato ancora una volta una mediazione - ha dichiarato l’assessore comunale alla cultura Federico Frigato - cercando di arrivare a un accordo che permetta di mantenere il cinema nel centro storico e che, al contempo, tenga conto delle esigenze dei proprietari".
La disponibilità al dialogo sembra la cosa più importante, visto che la situazione pare essere ancora in alto mare e, per il momento, non sembrano essere state avanzate proposte risolutive concrete.
"La voglia di collaborare c’è - ha spiegato Frigato - e per ora è questa la cosa principale. Noi ci stiamo impegnando il più possibile per studiare un accordo, visto che la prerogativa dell’amministrazione è quella di mantenere vivo il cinema nel centro storico, scongiurando una grave perdita culturale per l’intera comunità".
Come prima cosa si è quindi puntato a salvare almeno tre delle quattro sale presenti: "Già questo sarebbe un grande risultato" ha spiegato l’assessore, che ha poi sottolineato come il tema del cinema non debba e non possa assumere colori politici: "è una questione che ci riguarda tutti, non possiamo permetterci di perdere un punto di ritrovo così fondamentale". Ora si aspetta quindi che la controparte avanzi una proposta risolutiva, che verrà successivamente discussa in giunta. Difficile per il momento tracciare una linea di quello che sarà il futuro del nostro cinema. Solo una cosa è certa: nel caso in cui non si riuscisse a trovare un accordo, entro fine anno si metterà la parola "fine" a un luogo mitico della nostra città, con il quale se ne andrebbe parte del patrimonio storico e culturale che ha accompagnato per decenni diverse generazioni di rodigini.
di Lucia Bellinello
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