Servono per ridurre il consumo e favorire il risparmio energetico. Da oggi fino a domenica se ne parlerà nelle sale del Cen.Ser
Rovigo, 3 ottobre 2008 - Un convegno per parlare di benessere termico, risparmio energetico, ritorno economico. In un unico concetto: 'case passive'.
E’ questa infatti la grande conquista alla quale si cercherà di arrivare nei prossimi anni: la realizzazione sempre più ampia di abitazioni in grado di garantire benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento 'convenzionale'.
Un modo nuovo per non disperdere inutilmente energia, al giorno d’oggi ancora assente nella nostra città, ma con buone prospettive di realizzazione.
Attualmente le cosiddette 'case passive' in Italia si possono trovare a Legnago, Cesena, Forlì, dove è già diffusa una cultura legata alla riduzione dei consumi.
Tutta un’altra storia quella relativa a Germania e paesi d’oltralpe: qui infatti questi edifici sono presenti da diversi anni. In Italia le prime esperienze di case passive sono state fatte in Toscana e Emilia Romagna.
"Spesso si preferisce curare piuttosto che prevenire, è un atteggiamento più comodo - ha detto l’assessore provinciale al recupero e alla valorizzazione ambientale Giancarlo Chinaglia durante la conferenza stampa di presentazione - Purtroppo non ci rendiamo conto che è meglio farli ora questi interventi, perchè fra 10-15 anni probabilmente sarà già troppo tardi".
A trattare questi temi sarà un gruppo di relatori di fama internazionale, ai quali si affiancheranno oltre 60 progettisti italiani per confrontarsi sulle tecniche costruttive volte a realizzare edifici con un consumo energetico molto ridotto.
Il convegno, voluto da Legambiente di Rovigo in collaborazione con Ance Veneto (Associazione regionale costruttori) e grazie al patrocinio della Provincia di Rovigo, si svolgerà oggi, domani e nella giornata di domenica, a partire dalle ore 9, nelle sale del Cen.Ser della nostra città.
"Abbiamo accolto la proposta di realizzare questo incontro molto volentieri - ha spiegato il direttore di Ance Veneto Enrico Ramazzina - Siamo consapevoli che oltre il 40% dell’energia viene dispersa dalle costruzioni che non sono attualmente in grado di salvaguardarla bene. C’è quindi la volontà di trovare soluzioni tecniche per avviare degli interventi finanziari per sistemare l’edilizia pubblica e residenziale".
Il progetto nasce dalla ferma volontà di creare una cultura del risparmio energetico, alla quale si aggiunge la decisione da parte dell’Unione Europea di creare solamente edifici passivi entro il 2011.
"L’energia deve essere usata per produrre, non per essere dispersa - ha aggiunto Ramazzina - Proprio per questo motivo dobbiamo impegnarci nel trovare risorse potenti come il risparmio energetico, dal quale ne conseguirà senza ombra di dubbio un grande ritorno anche a livello economico".
di Lucia Bellinello
Sono state posate due delle passerelle della nuova pista ciclabile che collega la stazione al Cen.Ser. Sono state collocate sullo scolo Rezinella e in via Merlin. 310mila euro il costo totale dell'opera