Parte sabato la kermesse che anima il centro. La manifestazione andrà avanti fino al 'martedì franco'. Alcuni disagi per le modifiche dovute ai lavori in Corso
Rovigo, 15 ottobre 2008 - La più grossa novità, per la fiera d’Ottobre che, ormai è alle porte, è sicuramente il ‘trasloco’ di una quarantina di bancarelle dal tratto di Corso del Popolo interessato dai lavori in via Umberto I, viale Regina Margherita e piazza della Repubblica. Per il resto la storica fiera di Rovigo si presenta con la veste (molto gradita, a giudicare dal numero delle presenze) delle altre 525 edizioni. Sì perchè quella che scatterà sabato è l’edizione numero 526 dell’Ottobre Rodigino: fino al ‘marti franco’ la città sarà animata dai colori e dai profumi che da anni, accompagnano, questo evento.
A presentare i numeri della fiera ieri, in Comune, è stato l’assessore al Commercio Nadia Romeo insieme ai rappresentanti di Ascom e Confesercenti, enti gestori dell’iniziativa che, quest’anno, viene ricordata al pubblico tramite un coloratissimo manifesto eseguito dall’artista locale Laura Gioso. "La fiera — ha ricordato Romeo — non è solo un momento di scambio e aggregazione, ma ha anche un respiro più ampio: è un elemento turistico importante. Non solo — ha aggiunto — è anche l’occasione per dare spazio alle associazioni e agli artisti locali. La filosofia di questa manifestazione resta estremamente popolare". E probabilmente è proprio questo il segreto del successo e dei numeri che, ogni anno, l’evento porta con sè.
A ricordare le cifre è Roberto Menin (Confesercenti): "Le bancarelle sono 318: quelle non alimentari sono 260 e quelle alimentari una sessantina".
Martedì, lo ricordiamo, si terrà il consueto‘mercatino dei bambini’ in via Cesare Battisti, dove sarà presente anche una bancarella della città gemellata di Viernheim. E non mancherà per la gioia dei più piccoli, il luna park in viale Tre Martiri, a partire da venerdì prossimo fino a fine mese.
"Per i lavori in Corso del Popolo — ha ricorda Giancarlo Zanella (Ascom) — sono circa 40 le bancarelle che dal Corso saranno spostate in via Umberto I, viale Regina Margherita e piazza Repubblica, creando un collegamento verso l’area fiere del Censer da un lato e verso le piazze dall’altro". Insomma, questa edizione della fiera porterà con sè qualche inevitabile disagio sia per i commercianti che il pubblico, abituato, per moltissimi anni, alla stessa ‘mappa’.
"Ma non c’era alternativa — spiega Zanella —: quella individuata è la soluzione migliore. Inoltre abbiamo tenuto conto di viabilità e passi carrai per ridurre al minimo i disagi per i nostri concittadini. Certo — continua — quest’anno dovremo tutti quanti fare qualche piccolo sacrificio. Credo comunque — chiude il rappresentante di Ascom — che sarebbe stato meglio per tutti aspettare la fine della fiera e quindi far iniziare i cantieri. Anche perchè, fino ad ora, non mi sembra che i lavori siano iniziati in maniera compiuta".
Maristella Carbonin
Sono partiti i lavori lungo il Corso del Popolo, seguiti da qualche polemica per l'apertura dei cantieri in concomitanza con l'arrivo della fiera