Petrolio in picchiata, poche però le differenze per i consumatori. La soluzione? Rivolgersi al distributore più economico della città
Rovigo, 18 ottobre 2008 - Petrolio in picchiata, ma i prezzi della benzina restano comunque alti. Fra cifre che si rincorrono e cartelloni che cambiano, la gente ne approfitta finchè può, consapevole che la 'pacchia' avrà vita breve.
Un eufemismo bello e buono comunque, visto che per pacchia si intende un ribasso di 7, 8 centesimi al litro, che rispecchia ben poco il dimezzamento del costo dei barili. Un calo frenato ovviamente dagli inevitabili passaggi intermedi che fanno lievitare il costo dei carburanti che viaggiano dalle raffinerie fino ai rivenditori.
Rispetto all’estate scorsa comunque il prezzo dei barili si è ridotto quasi della metà, scendendo dai massimi di luglio (95 euro/barile) a 52 euro.
Cifre che ritornano a essere più o meno le stesse di un anno fa, con la verde che torna ai livelli di ottobre 2007.
Facendo un giro fra i distributori della nostra zona ci siamo resi conto di come il calo venga percepito dai cittadini, nonostante la tendenza resti quella di soppesare bene la spesa fino all’ultima goccia di benzina. "Ormai non c’è più nessuno che viene a fare il pieno - ha spiegato Lino Pizzo del distributore Erg in viale Porta Po - La gente per lo più fa 20, 30 euro di carburante. Le grandi cifre vengono spese solo da chi ne ha veramente bisogno per lavoro, come rappresentanti o liberi professionisti". E proprio qui, dove la senza piombo costa 1,339 euro al litro, il titolare confessa: "A Rovigo si possono trovare prezzi sicuramente più bassi, basta fare un giro fra i vari distributori. D’altronde negli ultimi tempi ne sono nati moltissimi: sei in più rispetto a qualche anno fa, e la concorrenza si fa sentire". E si sente sì, visto che ci sono punti in cui la differenza si nota. La notano soprattutto i consumatori, che preferiscono fare un po’ di strada in più ma salvare i centesimi nel portafogli.
"Riesco a risparmiare fino a 10, 15 centesimi rispetto alla media" ha spiegato un cliente abituale del distributore Dall’Aglio nella zona dell’Interporto. Qui infatti i cartelli segnano cifre inferiori rispetto a molti altri rivenditori: 1,199 per il diesel, e 1,244 per la senza piombo. "Compriamo il carburante direttamente dalla fonderia - ha spiegato Riccardo Oliva - Non abbiamo tutti quei passaggi che invece sono abbligati a fare altri distributori, per questo che i prezzi si mantengono un po’ più bassi. Da noi viene gente un po’ da tutta la zona. Abbiamo calcolato che, per quanto riguarda macchine di grossa cilindrata, i clienti possono risparmiare addirittura 10, 15 euro ogni pieno. Le macchine più piccole invece hanno un guadagno di 3 euro e mezzo, 4 euro. A fine anno è un risparmio che indubbiamente si nota".
Lo conferma anche il proprietario dello stesso distributore, Federico Dall’Aglio, secondo il quale l’incremento di vendite, dopo il calo dei costi dei barili, si è notato, nonostante i cittadini continuino ad avere un occhio di riguardo nei confronti del portafogli.
Della stessa idea anche Attilio Padoan, dell’Agip di viale Porta Po, secondo il quale "i cittadini fanno molta attenzione all’andamento dei prezzi del petrolio. Quando aumenta la gente lo nota, e si dimostra ancora più attenta nel momento in cui si ritrova a fare benzina".
Insomma l’oscillazione dei prezzi del carburante ha in un certo senso anestetizzato i guidatori che, nonostante il momentaneo ribasso dei costi, si vedono comunque schiacciati dal peso del caro-vita, sempre più incisivo sulle scelte dei cittadini, e sempre più determinante sulla quantità di litri di benzina erogati dalle pompe dei distributori di Rovigo.
di Lucia Bellinello
Gusti, sapori e sorprese. Le novità in questa fiera d'ottobre non finiscono mai, e gli incontri che si fanno girando fra le bancarelle meritano un divertente sorriso