Parte proprio dalla nostra città il progetto pilota volto a combattere i comportamenti a rischio. Nodo centrale dell'iniziativa, la cosiddetta 'intelligenza emotiva'
Rovigo, 20 ottobre 2008 - Un'iniziativa per dire 'no' al bullismo. E' stato presentato oggi dall’assessore regionale alle pari opportunità e ai diritti umani del veneto Isi Coppola, insieme all’assessore provinciale Laura Negri e al Questore di Rovigo Amalia Di Ruocco, un progetto pilota a livello nazionale rivolto alle scuole medie e superiori. L'obiettivo del progetto è quello di prevenire e ridurre i comportamenti violenti nei ragazzi attraverso l’utilizzazione di uno strumento innovativo: 'l’Intelligenza emotiva'.
L’intelligenza emotiva non è altro che la capacità di gestire le emozioni in maniera efficace e produttiva, creando rapporti interpersonali di qualità, basati sul rispetto reciproco e sulla cooperazione. "È un campo di ricerca recente ma - come ha sottolineato l’assessore Coppola - rappresenta una rivoluzione copernicana nell’approccio con i giovani che punta a prevenire i comportamenti a rischio grazie al controllo delle proprie emozioni. Fenomeni come il bullismo o altre forme di comportamenti deviati nascondono infatti per la maggior parte dei casi una incapacità relazionale".
Il progetto, che prevede la realizzazione di un percorso formativo di sviluppo dell’intelligenza emotiva, sia per il personale docente sia per gli studenti delle scuole superiori della provincia, è stato finanziato dalla Regione per la promozione delle pari opportunità.
L’iniziativa è nata nell’ambito del progetto di 'educazione alla legalità' promosso dalla Questura di Rovigo in collaborazione con l’assessorato all’istruzione della Provincia e prevede un percorso formativo indirizzato nella prima fase al personale docente e in una seconda fase agli studenti, finalizzato alla misurazione, all’allenamento e allo sviluppo delle competenze emotive, relazionali e sociali che costituiscono l’intelligenza emotiva.
Nella foto scattata in via Boito si legge chiaramente "Strada chiusa a 300 metri". Peccato che la strada in questione sia lunga circa 100 metri