Il denaro sequestrato dalle Fiamme Gialle. Anche il comandante della Municipale Natale Dallagà indagato per turbativa d’asta. Le apparecchiature erano posizionate all’ingresso e all’uscita del centro abitato. Il Comune ha dovuto rivedere il bilancio proprio per l’assenza dei soldi delle multe
Lendinara, 30 ottobre 2008 - LE SOMME pagate dagli automobilisti per le multe prese ai semafori o per infrazioni all’autovelox rimarranno congelate in 27 Comuni italiani, tra cui anche Lendinara, non finiranno alle società che li hanno forniti ‘truccando’ le gare d’appalto, secondo il pm di Milano Alfredo Robledo. Ieri, infatti, i militari della Guardia di Finanza di Milano sono entrati in azione in altrettanti municipi muniti di un ordine di sequestro preventivo disposto dal gip Andrea Ghinetti per bloccare somme pari a circa due milioni di euro. La cifra più consistente, che pare si aggiri sui 300mila euro, nel Comune di Segrate, il più colpito da quello che era stato ribattezzato il ‘vampiro rosso’, ovvero l’apparecchiatura T-Red che controlla i semafori.
Quei due milioni, per il giudice "costituiscono corpo del reato associativo e dei delitti al fine di turbativa d’asta, siccome le amministrazioni comunali, in sede di indizione delle gare oggetto di indagine, hanno deciso di non procedere all’acquisto delle apparecchiature" T-red e Auto-velox, "’bensì al loro noleggio, riconoscendo alle ditte locatrici compensi su base percentuale proporzionali alle contravvenzioni, elevate e oblate grazie all’utilizzo dei dispositivi, ovvero canoni fissi sul loro utilizzo".
Nei mesi scorsi, erano stati arrestati in quattro con l’accusa di associazione a delinquere, mentre
nell’inchiesta sono indagati svariati comandanti della Polizia locale, tra cui, per turbativa d’asta, anche Dallagà di Lendinara.
Ed è proprio a Lendinara che le Fiamme Gialle si sono recate ieri mattina fotocopiando le fatture ancora da liquidare alla società che, in un anno, pare avrebbe dovuto ottenere circa 150mila euro. Le stesse fatture, a quanto pare, ammonterebbero a circa 50mila euro.
"Siamo sereni — spiega intanto il sindaco Ferlin —. Siamo convinti che tutto verrà chiarito e che emergerà l’assoluta buona fede e trasparenza dell’operato di municipale e amministrazione comunale".
Ma i soldi delle multe torneranno nelle tasche degli automobilisti che le hanno prese? Anche in questo caso il sindaco invita a non farsi illusioni. Insomma, visto che gli strumenti pare funzionassero con una precisione svizzera, difficlimente chi ‘correva’ troppo potrà riavere i soldi".
Grande successo per la festa del baccalà tenutasi in Tassina durante il fine settimana scorso. Tantissima la gente accorsa per assaggiare le prelibatezze locali e i piatti tipici polesani