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L'INCENDIO IN VIALE DELLA PACE

Rogo, indagato il 43enne ustionato

Secondo i primi accertamenti pare che l'uomo fosse sotto l'effetto di sostanze alcoliche. Appartamento sotto sequestro e indagine per incendio colposo

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L'appartamento che ha preso fuoco (foto Donzelli) Rovigo, 8 novembre 2008 - Ha ustioni di terzo grado sul 70 per cento del corpo ma il suo cuore continua a battere lasciandogli una piccola speranza di sopravvivere. E’ davvero appesa a un filo la vita del 43enne N.D.G. che, l’altra sera, in un condominio di viale della Pace, è rimasto vittima di un incendio che si è scatenato all’interno della sua abitazione. Un rogo spaventoso, a quanto pare provocato da una sigaretta spenta male.
Una distrazione fatale per il 43enne che, secondo i primi accertamenti medici, pare fosse sotto l’effetto di sostanze alcoliche.

 

Il rodigino ora si trova ricoverato al centro grandi ustionati di Padova e la prognosi è ovviamente riservata.
Il suo appartamento, intanto, è stato posto sequestro dal magistrato di turno, il sostituto procuratore Antonia Pavan, che, come prevede la prassi in questi casi, ha iscritto il 43enne sul registro degli indagati con l’accusa di incendio colposo.

 

Le fiamme, l’altra sera, hanno intaccato il divano e poi si sono diffuse in fretta divorando tutto l’appartamento: le mensole, i mobili, i quadri. E’ stato un incendio devastante in un appartamento situato al primo piano di un condominio Ater di viale della Pace, al civico 90, proprio di fronte al Centro Medico.
L’uomo aveva tentato di scappare dall’inferno, ma non ce l’ha fatta: i pompieri lo hanno trovato accasciato sul pianerottolo, senza sensi. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, c’erano la polizia, la scientifica e i vigili urbani. A sentire i condomini quella di ieri era una tragedia annunciata: le otto famiglie che abitano nel condominio popolare, infatti, raccontano di "avere già inviato tre lettere al Comune, all’Ater, ai carabinieri e alla questura per denunciare la situazione di disagio in cui — a loro dire — si trovava il 43enne. Il sindaco — hanno aggiunto i vicini — ci ha risposto con un blando ‘vigileremo’".

di m.s.










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