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Ritrovati i fuochi d'artificio rubati in una ditta polesana

I botti sono stati recuperati a Benevento. Le indagini hanno portato gli investigatori a mettersi sulle tracce di una coppia, finita in manette insieme al padre della donna. In tutto 30mila chilogrammi i fuochi sequestrati

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Fuochi d'artificio sequestrati (foto Ansa) Rovigo, 12 novembre 2008 - Un baxi-blitz che ha portato al sequestro di 30mila chilogrammi di fuochi pirotecnici illegali, fuochi che sarebbero stati rubati tempo fa a una ditta di Rovigo. Il furto aveva portato gli investigatori a ricercare il materiale nella provincia di Benevento, dove per l'appunto sono stati rinvenuti i botti.

 

Il materiale era sistemato in vari depositi, di proprietà di una coppia di coniugi che, insieme al papà della donna, avevano messo su un vero e proprio centro di distribuzione di botti illegali. I fuochi erano stati accatastati anche all'interno di un plesso scolastico, per il quale è stata chiesta la chiusura temporanea. A finire in manette Alberto Sferruzzi, marito di Francesca Pino (denunciata in quanto titolare di licenza commerciale) e genero di Antonio Pino, tutti della provincia di Benevento.

 

Grande soddisfazione per il questore di Benevento a seguito dei risultati dell'operazione, denominata 'Albero di Natale': "E' stato scongiurato un gravissimo rischio corso per l'incolumità delle persone’’ ha affermato il questore.










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