Presentato il rapporto della Caritas/Migrantes: in Polesine nel 2007 gli extracomunitari erano 15mila, soprattutto romeni e marocchini
Rovigo, 18 novembre 2008 - Statistiche dietro le quali si celano storie, esperienze di vita. Volti che arrivano da lontano, e cercano nella nostra regione un nuovo futuro. Sono i tanti immigrati che ogni anno raggiungono l’Italia, spostandosi lungo il territorio nazionale arrivando fino a noi.
Numeri in aumento costante, resi noti ieri dalla Caritas di Rovigo in occasione della presentazione del Report 2008, il dossier statistico che mette nero su bianco tutti i dati relativi all’anno 2007.
Secondo Caritas/Migrantes gli immigrati regolari nella provincia di Rovigo nel 2007 erano quasi 15mila, una cifra destinata a raddoppiare se si tiene conto anche dell’immigrazione irregolare, un fantasma celato dietro alla clandestinità, impossibile da quantificare con esattezza.
I numeri forniti dalla Caritas risultano comunque diversi rispetto a quelli dell’Istat (secondo l’ istituto nazionale di statistica infatti gli immigrati regolari nel 2007 erano 2mila in meno). Una differenza dovuta prevalentemente al metodo di calcolo: la Caritas tiene conto anche delle nascite, dei permessi rilasciati durante l’anno e dei ricongiungimenti familiari: una serie di fenomeni che non vengono presi in considerazione dall’Istat, destinati però a far lievitare la somma finale.
La nostra provincia si colloca comunque ai piedi della graduatoria regionale, penultima dopo Padova, seguita solo da Belluno. La città che registra il maggior numero di stranieri è Treviso (oltre 100mila immigrati), seguita da Verona (99mila), Vicenza (97mila) e Padova (83mila). Ultima Belluno, con 13mila extracomunitari.
"Non dobbiamo dimenticare che al di là delle cifre ci sono uomini e donne che hanno bisogno di essere aiutati — ha commentato don Dante Bellinati (foto), direttore della Caritas di Rovigo — Ancora prima di pretendere da loro diritti e doveri dobbiamo imparare l’importanza della persona, mettendo l’individuo davanti a tutto".
Ad arrivare da noi sono soprattutto romeni, seguiti da albanesi e marocchini. Tanti comunque anche i cinesi e gli ucraini. Un flusso migratorio che porta nella nostra provincia una media di 500 persone in più ogni anno. Nel corso del 2007 sono stati rilasciati quasi 600 permessi di soggiorno, a fronte delle 4mila richieste pervenute agli uffici competenti.
Lo scenario che si sta delineando nel corso degli anni ci porta inevitabilmente a pensare a un futuro sempre più multi-etnico anche per la nostra città, destinata ad assomigliare sempre di più a tante altre realtà che hanno vissuto, prima di noi, il fenomeno dell’immigrazione e dell’integrazione. Sperando che si arrivi a guardare gli immigrati non come ‘gli altri’, i ‘diversi’, bensì come nuovi cittadini di una società sempre più ‘colorata’.
di Lucia Bellinello
La nota attrice sarà in paese giovedì alle 20.45. All'interno del teatro parrocchiale la bella Claudia racconterà gli anni difficili della sua vita e l'avvicinamento alla fede cattolica. All'incontro parteciperanno anche il coro 'Giovani Federica' e il gruppo 'Pelli sintetiche'