L'equipe dell'ospedale di Trecenta ha reso possibile l'intervento: nuova trachea per una donna con la biologia molecolare
Trecenta, 21 novembre 2008 - Il centro interdipartimentale di biologia molecolare e di ingegneria di tessuti dell’ospedale San Luca di Trecenta ha permesso il primo trapianto al mondo di trachea, avvenuto a Barcellona. Un sistema di ricerca che ha unito ricercatori di Padova, Rovigo e Trecenta, insieme a colleghi di Milano, Barcellona e Bristol ha infatti reso possibile la base cellulare sulla quale si è reso possibile il primo trapianto di trachea senza rigetto.
Come riportato dalla stampa nazionale e internazionale, il professor Paolo Macchiarini ha eseguito a Barcellona il trapianto sulla paziente, una giovane mamma sudamericana di 31 anni che aveva seri problemi alla trachea e al bronco sinistro a causa di una forma di tubercolosi. Si tratta del primo trapianto che non ha rischio di rigetto, poiché la trachea impiantata alla donna è stata donata da un persona deceduta, e attraverso una metodo studiato dal dipartimento interclinico dell’università di Padova, con sede a Trecenta, dove operano 20 ricercatori, ricolonizzata con le cellule staminali della paziente.
Praticamente la trachea viene rimossa dal donatore, poi si usa una tecnica ideata dal team di ricercatori padovani e rodigini per “ripulire” l’organo evitando rischi di rigetto.
Nel frattempo le cellule staminali della paziente - coltivate per generare nuova cartilagine e nuovo supportato cellulare, sono trattate in un bireattore sviluppato a Milano: la sezione della nuova trachea è pronta per il trapianto. L’eccezionale intervento, eseguito lo scorso giugno, e il procedimento sperimentale che ha portato al suo compimento, sono stati protagonisti di un articolo pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica 'the Lancet'.
E l’ospedale San Luca ha collaborato, con i suoi 20 dottorandi di ricerca guidati dal professor Pier Paolo Parnigotto e dalla professoressa Maria Teresa Conconi, nella rigenerazione cellulare necessaria. La ricerca del nucleo interdipartimentale di rigenerazione e ingegneria dei tessuti e trapianti, con sede a Padova e all’Ospedale San Luca è stata sostenuta anche dall’amministrazione provinciale di Padova che ha finanziato tre cicli di borse di studio.
"Questo è un luminoso esempio di come si possa fare squadra, sistema e ricerca di qualità — ha detto il pro rettore dell’Università di Padova Giuseppe Zaccaria — un grazie al professor Parnigotto, alla professoressa Conconi e al Direttore Generale dell’Azienda Ulss 18 di Rovigo dottor Adriano Marcolongo per l’impegno profuso e per l’abnegazione dimostrata in questo percorso non sempre lineare".
Il team italiano che ha lavorato per raggiungere lo splendido risultato è di circa 50 persone, ed è nata anche una fondazione, dal nome “Tes” acronimo di engineering and signaling onlus, per potenziare questo ambito di ricerca che si occupa di rigenerare tessuti, cute, ossa.
Negli ultimi anni infatti le ricerca nell’aree della biologia e medicina della rigenerazione sono in forte espansione perché si intravede la possibilità di applicare nuove forme di terapia a malattie non trattabili con farmaci o con la medicina convenzionale. All’ospedale San Luca di Trecenta è stato attivato, dal 2005, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova un centro Interdipartimentale di servizi e ricerca per la Biologia e medicina della rigenerazione con attrezzature in grado di supportare lo sviluppo di tematiche di ricerca di eccellenza nel campo della medicina rigenerativa: oggi per noi è una giornata di festa per un importante risultato scientifico e di ricerca.
Ora si attende che la Regione Veneto riconosca all’Azienda Ulss 18 di Rovigo, sempre in stretta collaborazione con l’Università di Padova e sfruttando le moderne attrezzature di Trecenta, il primo centro di riferimento per la medicina rigenerativa.
Le creazioni più belle di Ivo Mosele in esposizione alla Peschieria Nuova. Le incisioni saranno visitabili fino all'1 dicembre nella mostra intitolata 'Oscure trasparenze' e interamente dedicata all'artista veneto