Durante l'incontro, che si è tenuto nell'aula magna dell'azienda Ulss 18, si sono evidenziati i vantaggi dell'applicazione di queste tecniche in campo medico
Rovigo, 21 novembre 2008 - Un universo nuovo ancora da esplorare: quello delle nanotecnologie è un mondo pieno di risorse, che arriva a coinvolgere anche il settore della sanità, portando contributi altamente innovativi. La nanotecnologia non è altro che un ramo della scienza che coinvolge diversi campi, capace di applicare la tecnologia microscopica (generalmente inferiore al micrometro, ovvero quell'unità di misura tra 1 e 100 nanometri), alla progettazione di strumenti piccolissimi e utilizzabili in diversi settori della scienza, della chimica, della tecnologia e ora anche della sanità.
Ed è proprio da questa nuova sperimentazione che arriva la possibilità di bloccare un tumore senza intervenire chirurgicamente: è solo uno dei tanti esempi che si potrebbero fare parlando di nanotecnologie e medicina, un argomento sul quale si è sviluppato il convegno 'Le nanotecnologie e i nanocoposti, prospettive di impiego ed effetti sulla salute', che si è svolto oggi nell’aula magna dell’Azienda Ulss 18 di Rovigo.
Durante l'incontro, che ha coinvolto diversi esperti del settore, si è evidenziato come i progetti collegati a questo tema abbiano tempi di realizzazione particolarmente brevi. "Quello delle nanotecnologie è un settore interdisciplinare, in cui entrano in campo ingegneri, chimici, fisici, ma anche biologi e medici – ha spiegato il direttore generale Adriano Marcolongo - Si tratta della possibilità di manipolare singoli atomi o singole molecole, o gruppi di atomi o molecole, per ottenere risultati tecnologici che abbiano una valenza applicativa. Parliamo di tecnologie che si avvalgono della capacità di manipolare la materia a livello nanometrico".
E sarà per l'appunto grazie a questi studi che si potranno introdurre nel corpo umano nanomolecole con azione antiblastica, capaci quindi di bersagliare in modo mirato solo le cellule malate. Un metodo, quest'ultimo, che avrà grande utilizzo nel trattamento del tumore al seno e che consentirà di evitare interventi chirurgici. Entro breve le nanotecnologie rappresenteranno l'ultima frontiera del progresso scientifico: è sulla base di questa convinzione che il convegno si è proposto di fornire una conoscenza di base agli operatori di sanità pubblica.
Oggi infatti è cominciato a Rovigo un percorso formativo sulle tecnologie che coinvolge tutti gli operatori di sanità pubblica, affinchè vengano formati e informati per poter affrontare eventuali problematiche connesse con la loro diffusione.
Le creazioni più belle di Ivo Mosele in esposizione alla Peschieria Nuova. Le incisioni saranno visitabili fino all'1 dicembre nella mostra intitolata 'Oscure trasparenze' e interamente dedicata all'artista veneto