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IMMIGRAZIONE

L'ufficio stranieri trasloca da via Celio

L’Ufficio stranieri della questura, dopo una parentesi di quattro anni, lascia la centralissima via Celio per tornare nell’angusta sede di via Donatoni

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Gruppo di immigrati (FotoDipietro) Rovigo, 27 dicembre 2008 - L’ufficio immigrati, dopo quattro anni, torna in via Donatoni, nel palazzo della Questura. Il trasloco è previsto per metà gennaio. Era il 2004 e, fra le regolarizzazioni favorite dalla legge Bossi-Fini e la crescente ondata migratoria dal Sud del mondo, il numero complessivo di stranieri con la residenza in provincia di Rovigo era salito a quota 7mila.

 

Proprio per far fronte a questa accresciuta presenza era arrivata la decisione di una ‘‘razionalizzzione dell’erogazione dei servizi per gli immigrati, aprendo uno sportello polifunzionale presso la Prefettura. Lo sportello dell’ufficio immigrazione era stato trasferito dalla Questura al piano terra della Prefettura; in via Celio-angolo via Oberdan. Nelle intenzioni delle autorità il nuovo sportello avrebbe accentrato ‘‘lo svolgimento di tutte le pratiche’’. Una nuova sede dopo che in tanti avevano protestato per la collocazione disagiata in via Donatoni: strada troppo stretta, senza parcheggio e poco facilmente accessibile.

 


Ma anche per la collocazione nel palazzo di via Celio, in passato, non sono mancate le proteste: di residenti e negozianti. Anche la nuova scelta, dal punto di vista logistico, non è che abbia facilitato l’accesso agli uffici: si tratta di un’altra strada in pieno centro, dove è difficile trovare parcheggio.
Ora, a distanza di quattro anni, arriva il contrordine: di nuovo tutto si sposta in via Donatoni.

 


Una scelta dettata dall’esigenza - questa la motivazione addotta dai vertici di Questura e Provincia nell’ultima riunione del tavolo territoriale con gli enti locali- di ‘‘ottimizzazione del servizio in favore degli immigrati”. Insomma una decisione presa, almeno ufficialmente, per snellire i tempi di consegna dei permessi. Obiettivo dichiarato anche quattro anni fa. Nel ’90 gli immigrati erano 500 in provincia di Rovigo, quando sono arrivati a quota 7mila l’ufficio è stato spostato dalla Questura alla Prefettura. Oggi sono 13mila. Fra quattro anni, allorché questo numero potrebbe essere raddoppiato, si può ipotizzare con una qualche certezza un nuovo trasloco. Dalla Questura alla Prefettura: per ottimizzare il servizio e snellire i tempi d’attesa.
 

di Tiziana Piscopello










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