I rossoblù pareggiano e si fanno raggiungere dal Calvisano. Al 2' minuto di gioco Bacchetti apre le marcature 'toccando' vicino alla bandierina
Rovigo, 7 gennaio 2009 - Alla luce di come avrebbe potuto recitare la classifica dei Bersaglieri se tutto fosse andato come previsto, è indubbio etichettare la sfida interna con il Casinò di VeneziaMestre come occasione persa. Il Rovigo, pareggiando contro i lagunari, abbandona il quarto posto solitario, condividendolo ora con i campioni d’Italia del Calvisano. Potevano anche guadagnare la terza posizione in graduatoria, i rossoblu, ma troppa sufficienza in alcuni frangenti e la rabbia dei lagunari hanno impedito al Rovigo di avanzare in classifica.
Non voleva passi falsi, Massimo Brunello, soprattutto in casa, dove i rossoblu hanno costruito una roccaforte quasi inespugnabile. In realtà, i due punti persi ieri pesano sicuramente più dei due conquistati. Il Rovigo si era preparato bene al match e l’avvio di gara giustificava ampie speranze, anche in ottica bonus mete. Già al secondo minuto, infatti, Bersaglieri avanti grazie ad un intelligente calcio a scavalcare il raggruppamento da parte di Legora, sfruttato in velocità da Bacchetti, con seconda linea di difesa veneziana latitante. I tentativi di incrementare il punteggio al piede da parte di Bustos, ne hanno in realtà fotografato una giornata storta. L’apertura di Mendoza, infatti, è incappata in diversi errori, alla fine determinanti in ottica punteggio. Ma ad aumentare il divario, ha contribuito una magistrale azione alla mano Pizarro - Basson - Calanchini, con ovale nuovamente in mano al centro argentino per la marcatura.
Il Rovigo ha dato la sensazione, nella prima frazione di gioco, di poter tranquillamente condurre il match, senza troppi affanni. Il Venezia, tuttavia, nonostante il passivo accusato, non ha abbandonato le speranze di recuperare. E grazie ad un pulito gioco al largo, condito da passaggi nello stretto ed in velocità, ha creato pressione alla difesa rossoblu. Quest’ultima, attenta, ma non sempre impeccabile sui punti d’incontro. Se a questo si aggiunge il ko di Favaro, costretto a lasciare nell’intevallo, non è difficile interpretare alcune difficoltà della retroguardia polesana.
Il secondo tempo ha visto una maggior supremazia del Venezia, nonostante i lagunari denunciassero la defezione temporanea di Mentz (giallo a metà ripresa). Ancora una volta, però, i cambi finali hanno pesano notevolmente sul match. Corrado Pilat, subentrato ad un impreciso Canale, ha infilato il calcio del pareggio, al 41’ del secondo tempo. Bustos, due minuti più tardi, ha provato il drop della vittoria, ma la corsa del pallone si è smorzata prima ancora di arrivare ai pali. Era proprio una giornata storta.
TABELLINO
FEMI CZ ROVIGO - CASINO' DI VENEZIA 15-15
FEMI CZ ROVIGO: Basson, Calanchini, Ambrosio, Pizarro, Bacchetti, Bustos, Legora, Immelman (38’ st Badocchi), Giuria, Favaro (1’ st Anouer), Britz (28’ pt Tumiati), Reato (cap), Orlandi (38’ st Sclosa), Mahoney (42’ st Pellegrini), De Marchi (31’ Damiano). Damiano, Sclosa, Tumiati, Barion, Anouer, Canale, Ambrosio. All.: Brunello
CASINÒ DI VENEZIA: Ziegler, Mentz, Levi, Dallan M., Dallan D., Canale (24’ st Pilat), Crane, Wium, Candiago (12’ st Palmer), Krause, Rameka (24’ st Minello), Montauriol, Volschenk (12’ st Boccalon), Gianesini (36’ st Frasson), Penn (36’ st Pipitone). All. Gajan
Arbitro: Sironi di Colleferro
Giudici di linea: Dordolo (Udine) e Lento (Udine), 4° Uomo Crivellini (Udine)
Marcatori: pt) 2’ meta Bacchetti tr. Bustos, 26’ meta Pizarro, 35’ meta Rameka tr. Canale. (st) 19’ cp Bustos, 34’ meta Ziegler, 41’ cp Pilat.
Note: primo tempo 12-7. Giornata fredda, campo sgombro dalla neve ma e gelato. Spettatori: 1100 (600 paganti). Cartellini gialli: 16’ st a Mentz (Ve). Man of the match: Ziegler (Ve).
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