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A TAGLIO DI PO

Pensionato muore di freddo nella sua abitazione

Giuseppe Zampieri, ex sarto di 68 anni, è stato trovato privo di vita nella sua casa dove non aveva acqua e riscaldamento

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  Carabinieri (Foto Businesspress) Rovigo, 8 gennaio 2009 - C’è chi vuol vendersi un rene per uscire da una situazione economica difficile, e chi invece non trova neppure il disperato scatto d’orgoglio necessario per chiedere un qualsiasi tipo di aiuto. A Taglio di Po domenica scorsa è morto di freddo Giuseppe Zampieri, pensionato che da poco aveva compiuto 68 anni.

 

Molto conosciuto nel paese bassopolesano perché aveva a lungo lavorato come sarto, Zampieri è stato trovato morto nella sua abitazione, dove viveva da solo, privo di riscaldamento e acqua. Le bollette erano troppo care per la sua misera pensione. La scoperta è stata fatta in serata da alcuni vicini di casa, insospettiti dal volume eccessivo del televisore che continuava da troppe ore, addirittura dalla tarda mattinata. Per questo hanno prima suonato alla porta, quindi sono entrati nell’abitazione e hanno fatto la macabra scoperta: il corpo di Zampieri era abbandonato su una sedia in cucina, evidentemente colto da un malore che l’aveva stroncato ormai molte ore prima.

 

Una morte dovuta al freddo. Su questo ci sono pochissimi dubbi. L’uomo viveva in condizioni precarie, privo di riscaldamento e di acqua corrente. Per questo le temperature che nel fine settimana sono andate sotto lo zero anche nel Delta, sono state un colpo troppo duro per lui.
Zampieri aveva un carattere difficile, era troppo orgoglioso per accettare di riconoscere le sue difficoltà. Il suo caso era noto da tempo al Comune e ai servizi sociali, che infatti nei mesi scorsi erano intervenuti per affrontare un problema igienico-sanitario nell’abitazione, mentre si stava tentando di convincere l’uomo a trasferirsi in una casa di riposo per essere seguito e assistito.

 

L’uomo, non interdetto, aveva più volte manifestato la sua contrarietà, ma negli ultimi tempi aveva firmato le carte per il trasferimento e il Comune l’aveva inserito nelle liste d’attesa. Ieri pomeriggio si sono svolti i funerali.
 

di Enrico Garbin










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