Sono state trovate nella conca di Canda. Secondo i carabinieri potrebbero essere state rubate in qualche supermercato o in qualche ufficio
Rovigo, 12 gennaio 2009 - E’ proprio vero che, ormai, in fiumi e canali si trova proprio di tutto. Ieri mattina, infatti, nella conca di Canda, i carabinieri della Compagnia di Castelmassa hanno rinvenuto ben due casseforti. Peccato che però fossero vuote o meglio... piene di fango.
La loro presenza, a quanto pare, è stata rilevata ieri mattina da alcuni passanti che, vedendo qualcosa di luccicante emergere dalle acque, hanno deciso di comporre immediatamente il 112.
Sul posto si sono portati i militari dell’Arma della stazione di Castelguglielmo che, con la supervisione del comandante della Compagnia, il tenente Simone Toni, hanno dato il via alle operazioni di recupero.
Recupero che è stato reso possibile grazie ai vigili del fuoco di Rovigo che, con l’ausilio di una autogru e tanta abilità, sono riusciti a consegnare i due ‘forzieri’ ai carabinieri sotto allo sguardo di tanti curiosi — automobilisti e residenti della zona — che, vedendo la presenza delle forze dell’ordine e dei pompieri, hanno pensato all’ennesimo incidente.
Ipotesi che, fortunatamente, non si è verificata.
I militari dell’Arma, invece, hanno provveduto all’immediato sequestro delle due casseforti che dovrebbero essere i ‘resti’ di un colpo messo a segno ai danni di qualche ufficio o supermercato.
Un colpo che, a quanto pare, sarebbe avvenuto molte settimane fa.
Le due grosse cassette, infatti, sono piuttosto rovinate a testimonianza che si trovavano da molto tempo nelle fangose acque del canale.
Ma come mai nessuno le ha notate prima?
L’ipotesi più accreditata, secondo gli inquirenti, è che siano emerse in questi giorni perché, proprio nel cuore dell’inverno, il livello delle acque dei canali si abbassa notevolmente lasciando emergere ciò che si trova nel fondo.
Sul retro delle due cassette, infine, i carabinieri hanno trovato due fori di trapano, proprio quelli che praticano i malviventi per riuscire a far saltare il meccanismo d’apertura di questo genere di casseforti. Casseforti non a muro, come quelle delle abitazioni, ma che vengono collocate su basamenti come avviene in uffici e centri commerciali.
I militari sono già a caccia di una minima traccia lasciata dai malviventi e, nelle prossime ore, cercheranno di capire se il furto sia stato messo a segno ai danni di qualche polesano.
di Marco Signorini
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