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L'EPISODIO

Andava a 37 all'ora, multato
Cresce il malumore degli automobilisti

Il conducente del veicolo bloccato da una pattuglia della municipale appostata con il telelaser in via Martiri di Belfiore, dove il limite è di 30 km/h. La voce 'multe' ormai è parte integrante del budget comunale

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autovelox Rovigo, 28 giugno 2009 - Chi va piano va sano e va lontano. Dice il proverbio. L’importante è non incontrare i vigili di Rovigo. Soprattutto in via Martiri di Belfiore, alla fine di Corso del Popolo, sulla strada che va verso la frazione di Sant’Apollinare.


Il limite di velocità da quelle parti è di 30 all’ora. La segnaletica è accompagnata anche da due dossi artificiali che costringono i veicoli a rallentare. Spesso però, anche con questi artifici, è difficile viaggiare a così bassa velocità. Il piede sull’acceleratore è più o meno pesante a seconda di chi guida. Così succede che quel limite dei 30 viene spesso superato sebbene di poco.


Tutto potrebbe filare liscio se su quel tratto di strada non si incorre in qualche pattuglia della municipale. In quel caso può capitare che qualcuno venga multato perchè va alla folle velocità di 37 km all’ora. E’ accaduto domenica scorsa. L’uomo viaggiava a bordo della sua auto quando si è visto sventolare la paletta da un vigile che gli ha chiesto di accostare. Incredulo, l’automobilista ha chiesto il motivo di quella sosta indesiderata. Il vigile gli ha mostrato allora quello che segnalava il telelaser: 37 km all’ora. Togliendo 5 km di tolleranza si passa a 32. Di conseguenza il conducente del veicolo superava il limite di velocità di 2 km orari. Risultato: 38 euro di multa. L’unica (magra) consolazione è che non gli sono stati tolti i punti della patente. Almeno quello.


Cosa stia succedendo in città è intuibile. Dal momento che spiegazioni non arrivano dal Comune, nè dalla Municipale, è ipotizzabile che le casse comunali siano a secco e di conseguenza si stanno raccogliendo soldi in ogni maniera: dalle multe alle biciclette contromano in centro, alle sanzioni per chi sfreccia a 37 km all’ora in via Martiri di Belfiore, dove c’è un limite di 30 km all’ora degno di una trasmissione come 'Scherzi a parte'.


E’ vero che bisogna andare piano, guidando con prudenza e rispetto nei confronti degli abitanti e degli altri utenti della strada. In questo modo si fa meno rumore, si inquina di meno, eccetera, eccetera. Ma con questi provvedimenti degli ultimi giorni, a Rovigo non si fa altro che esasperare la gente. D’accordo, viviamo in una città tranquilla che non offre un gran che in fatto di servizi. Ma almeno lasciate in pace chi ci abita. Invece no. L’elogio della lentezza voluto da questa amministrazione si sta confrontando con le abitudini dell’automobilista medio. Che in cuor suo, nonostante i cartelli, le rotonde, gli incroci rialzati e la carreggiata ristretta, continua a marciare dritto per la sua strada.


E’ ormai cosa nota che senza la multa salta il bilancio del Comune. La voce 'multe' è diventata parte integrante delle entrate, regolarmente messa nel budget comunale con tanto di previsioni programmate al rialzo come ogni qualsiasi voce attiva di qualsiasi azienda che debba produrre utili (o diminuire deficit).
Da tempo si è progressivamente passati da un’attività mirata alla prevenzione ad una attività tesa al maggior introito e relativa riscossione; la grottesca e sconcertante conferma viene dall’episodio che abbiamo riportato.


Il brutto è che il conducente che si è preso la multa perchè viaggiava a 37 all’ora non può nemmeno fare ricorso. Perchè una recente sentenza della Cassazione stabilisce che per gli automobilisti che, nelle strade urbane, non rispettano i limiti di velocità sono valide le multe fatte col telelaser anche se la presenza dell’apparecchio non è segnalata da cartelli di avviso e pure se la strada dove avviene il rilevamento non è tra quelle individuate dal Prefetto per autorizzare gli accertamenti elettronici.










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