Il fatto che l’azienda polesana continui a sostenere il club rossoblu non deve assolutamente far credere che ora ogni problema sia risolto
Rovigo, 28 giugno 2009 - Giovedì sera, sugli spalti della tribuna centrale del “Battaglini” sembrava quasi di rivivere la stessa atmosfera di due estati fa, quando il nuovo soggetto prendeva il posto della vecchia Srl, servita quell’anno per traghettare il titolo sportivo verso acque più tranquille, ed impedire che i colori rossoblu potessero sparire dal panorama del rugby italiano.
Purtroppo le tante lusinghiere premesse e promesse non hanno poi trovato il giusto riscontro nella realtà quotidiana. Paillettes e lustrini hanno ben presto lasciato il posto alle preoccupazioni; sono bastati poco più di sei mesi di attività, per far sentire i primi scricchiolii nella struttura, con nervosismi poco edificanti e primi affanni sul piano economico. Sono sorte le prime incomprensioni con lo sponsor, senza che nessuno fosse in grado di porre rapido rimedio alla situazione. L’annata, coronata dal ritorno nelle coppe, ha però prodotto un disavanzo economico, per la sistemazione del quale è stato necessario attingere alle risorse riservate alla stagione successiva. Si è speso molto di più di quanto era preventivato e le entrate non sono state pari alle previsioni.
Nascono i primi malumori, celati dall’entusiasmo della tifoseria e da alcune interessanti prospettive. Così inizia il secondo anno di vita della Cooperativa, con tante speranze e con una conduzione disinvolta che porta a far lievitare notevolmente le uscite, senza il conforto delle entrate. I risultati sportivi ancora una volta fanno da paravento alle lacune societarie, con fratture interne, clan fuori e dentro dallo spogliatoio e lo sponsor che annuncia a metà stagione che, per il futuro, non sarà più della partita. Tuttavia, nonostante il Titanic stesse affondando, l’orchestra ha continuato tranquillamente a suonare, forse nella speranza che qualche miracolo potesse ancora verificarsi. Neppure i play off, raggiunti dopo undici anni di assenza, sono stati però sufficienti a risolvere le tante problematiche.
L’estate è iniziata all’insegna della normalità con il cambio dello staff tecnico, con i rinnovi dei contratti, con la ricerca di giocatori adatti al modulo di gioco del nuovo allenatore, ma sempre con la spada di Damocle sopra il “Battaglini”: niente sponsor e scarsissime prospettive per il futuro.
Ma ecco spuntare dal cilindro ancora una volta la Femi-Cz Spa che a sorpresa sembra aver avuto un grosso ripensamento, rimettendosi a disposizione anche per la prossima stagione. Ed allora ecco che ci si affanna a fare subito i conti: 500 mila euro dallo sponsor, 400 mila dall’Erc, poi... Si buttano inoltre nella mischia tutte le iniziative del nuovo general manager, Antonio Pagano che, dopo l’esperienza acquisita a Viadana, dovrebbe essere l’ancora di salvezza per il rilancio dei colori rossoblu (il suo progetto si chiama “Passaggio a Nord Est).
Sembra quasi essere tornati indietro nel tempo, precisamente a quattro anni fa, quando l’allora neo-eletto presidente, Mosè De Stefani, presentò un progetto di lavoro importante, con uno staff degno di una grossa multinazionale, dovendosi poi scontrare con la cruda realtà per cui il progetto non durò che poche settimane.
L’entusiasmo è giusto che ci sia, ma non va dimenticato che le parole di Francesco Zambelli, amministratore della Femi-Cz Spa, sono state molto chiare: la cifra di cui si parla sarà realmente disponibile solo se saranno rispettate le condizioni poste dallo sponsor stesso e solo se l’azienda rodigina non sarà ancora una volta la sola sostenitrice concreta dei Bersaglieri. Si tratta sicuramente di un primo passo importante, ma la strada da percorre è ancora lunghissima, e dovrà essere percorsa con l’attenzione rivolta a non commettere gli stessi errori delle ultime due stagioni
di Umberto Nalio
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