A maggio è stato fermato per un controllo e sottoposto ad etilometro, sforando il limite di 0,23. L'uomo si dichiara astemio e dice che il risultato dipende dai medicinali anti-asma assunti. Dopo la revoca della patente, però, ha dovuto firmare le dimissioni, lasciando la famiglia senza entrate
Rovigo, 30 giugno 2009. E' risultato positivo all'etilometro un mesetto fa e ora si è visto ritirare la patente, fondamentale per il suo lavoro. Protagonista della vicenda è infatti un conducente di autobus residente a Rovigo. Non solo: Franco S., 35 anni, nato in Svizzera, sostiene di essere astemio e che i risultati dell'alcoltest sono dipesi in qualche modo dall'assunzione di farmaci antiasma (aerius, polaramin, ventolin, vicks) per i quali ha anche esibito un certificato medico.
Nonostante ciò, l'uomo si è visto ritirare il documento necessario per esercitare la sua professione, tanto che ora ha perso il lavoro e non sa come mantenere moglie e tre figli che fino ad ora hanno contato sempre solo sullo stipendio del capofamiglia. La vicenda dell'autista ha avuto inizio il 22 maggio alle 17.30 quando l'uomo è stato fermato dalla Polizia Stradale per un controllo di routine su una strada statale in provincia di Ravenna.
Gli agenti lo hanno sottoposto ad alcoltest e il 35enne è risultato positivo per 0,73 gr/l (il limite e’ 0,50). Poi, il 24 giugno, è arrivata la revoca prefettizia della patente: il conducente, che pensava al massimo ad una breve sospensione, opo due giorni è stato contattato dal suo datore di lavoro che - secondo quanto riferito dagli avvocati difensori Canzona e Orecchioni - gli ha fatto firmare le dimissioni.
‘’Fortunatamente - spiegano i due legali - qualche tempo fa, in una vicenda simile successa a Roma (sempre un caso di ‘intossicazione alcolica da assunzione di farmaci’), il medico legale nominato dal Giudice ha sancito l’inidoneità dell’alcoltest per rilevazioni al di sotto della soglia 0,8! Grazie a tale perizia sono state restituite patenti di guida in tre casi ‘singolari’: l’artigiano che si era intossicato con lo sciroppo Vicks tosse (tasso 0,7), l’Imam della Moschea di Roma trovato con un tasso alcolico di 0,8, ed il giornalista che si era ubriacato con tre cioccolatini al liquore’’. ‘’Ora - concludonogli avvocati difensori dell'uomo - solo il Giudice di Pace potrà rimediare alla grave ingiustizia’’.
Ad Adria la finale regionale del concorso: al secondo posto si è classificata Martina Grandi, di Porto Viro