Un vero colpo da professionisti: i malviventi hanno fatto esplodere la cassa con l'acetilene. Nonostante sia scattato l'allarme, sono riusciti a dileguarsi portando via il denaro
Rovigo, 1 luglio 2009 - Un colpo da professionisti: ieri notte, verso le due e trenta, alcuni malviventi hanno asportato il Bancomat che si trova in via Roma al civico 43, a Villanova del Ghebbo.
I ladri hanno fatto saltare il bancomat con l’acetilene. L’esplosione è avvenuta attorno alle 2 e 30 di lunedì sera e la tecnica usata dai banditi è una delle più classiche e sperimentate dai ladri. I malviventi hanno forzano un accesso della banca e inseriscono il gas acetilene nel bancomat tramite una cannula, poi accendono una miccia per provocare il ‘botto’. Spesso la lunghezza dell’innesco e la quantità di acetilene possono determinare il successo o meno del colpo. Saper dosare questi materiali, come è stato fatto a Villanova del Ghebbo, indica che si è trattato di professionisti del settore.
Non sempre, infatti, i malviventi, riescono a far saltare il bancomat perfettamente. In molti casi i ladri hanno persino distrutto parte degli edifici in cui si trovavano gli istituti di credito senza riuscire, però, ad impossessarsi del bancomat. In questo caso, invece, per i ladri tutto è filato liscio. Malgrado sia scattato l’allarme, i malviventi sono riusciti a dileguarsi nel nulla, portando via la scatola metallica del bancomat.
Il gruppo di ladri, sulla cui composizione stanno indagando i carabinieri della Stazione di Costa di Rovigo e del Nucleo operativo radiomobile di Rovigo, ha dunque usato una tecnica già collaudata in passato in modo assai abile.
Dopo essere entrati in possesso del bancomat si sono allontanati, probabilmente con un mezzo adeguato al trasporto del pesante carico, per ignota destinazione. E’ probabile che i ladri abbiano portato il bancomati in un lugo isolato, lontano dagli occhi dei curiosi, per poterlo scassinare in tutta tranquillità.
Ad avvisare le forze dell’ordine sono state le telefonate di numerosi cittadini che abitano nella zona che, allarmati dal fragoroso boato, hanno tempestato il 112 di telefonate. I militari dell’Arma, giunti immediatamente in via Roma, hanno effettuato i rilievi del caso e avviato le indagini. Su cui tuttora i vige il massimo riserbo. Il personale dell’istituto di credito sta ancora quantificando il contante asportato.
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