L'ordinanza del Comune blocca "la vendita per asporto di bevande in bottiglia e bicchieri di vetro dal 4 luglio al 31 agosto, dalle 19 alle 4". A chi non rispetterà le nuove disposizioni, multe in arrivo
Rovigo, 3 luglio 2009 - C'è chi ha già le dita incrociate sperando che il suo sindaco non segua la strada tracciata dal primo cittadino di Taglio di Po, Marco Ferro, che con un’ordinanza, ha vietato "la vendita per asporto di bevande in bottiglia e bicchieri di vetro dal 4 luglio al 31 agosto, dalle 19 alle 4".
Una decisione dovuta, come si legge nel testo dell’ordinanza, "al notevole incremento nel periodo estivo di bottiglie di vetro abbandonate al di fuori degli appositi contenitori per la raccolta di rifiuti, soprattutto nelle ore notturne, venendosi a creare, in caso di rottura, un pericolo per l’incolumità dei pedoni, dei ciclisti e del patrimonio pubblico e privato". I tagliolesi dovranno quindi fare a meno della birra in bottiglia ma anche di qualsiasi altra bibita, alcolici inclusi, che si trovi in contenitori di vetro anche se dall’amministrazione fanno sapere che il divieto entrò in vigore già lo scorso anno quando Margaret Crivellari era ancora alla guida del Comune.
A chi non rispetterà le nuove disposizioni, comunque, il Comune garantisce la linea dura con multe da 25 a 500 euro. I locali, quindi, potranno somministrare e consentire il consumo delle bevande in bicchieri di vetro solo all’interno del locale, sulle proprie pertinenze esterne private, sulle pertinenze esterne su suolo pubblico, debitamente autorizzate come pedane e gazebi. Gli esercenti, inoltre, dovranno esporre "in modo visibile al pubblico, mediante idonea cartellonistica, il presente divieto".
Una decisione che, sicuramente, sarà apprezzata da molti residenti anche se qualcuno, ovviamente, potrebbe storcere il naso. Soprattutto i giovani. Ma il Comune va avanti spiegando che la decisone è stata presa anche "considerando che, durante il periodo estivo, si tengono numerose manifestazioni di carattere culturale, sociale e sportivo che richiamano un vasto pubblico e che il clima festoso creato dai tanti giovani che affollano le strade e le piazze del centro può far registrare episodi di euforia collettiva e trascendere a danno di cose e persone, attraverso l’utilizzo di oggetti contundenti, come bottiglie di vetro".
di MARCO SIGNORINI
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