A Palazzo Roverella, durante uno spettacolo lirico, un sasso è caduto su un rodigino di 24 anni. Indaga la polizia
Rovigo, 4 luglio 2009 - Un tempo, ai tenori stonati, gli amanti del bel canto lanciavano pomodori e verdura marcia. Era il massimo dei rischi che si poteva correre a teatro. E la peggio toccava ai cantanti. A Rovigo, invece, sono gli spettatori a rischiare. Di essere colpiti da un sanpietrino nel bel mezzo di un’aria di Papageno.
Tutto accade lunedì sera nel cortile interno di Palazzo Roverella. Spazio gremito, pubblico da grandi occasioni per un evento lirico: il sipario si alza “Il flauto magico” presentato dal Conservatorio di musica Venezze di Rovigo. Tutto sembra filare liscio: spettatori attenti, note leggiadre. Sono da poco passate le 22 quando succede qualcosa. Nella penombra qualcuno nota piovere dall’alto un’oggetto. Piccolo, scuro, attraversa il cortile come un proiettile.
Passa quasi tutta la platea allestita nell’ingresso di Palazzo Roverella. La sua parabola si conclude sullle prime file. E’ un sanpietrino: colpisce uno spettatore. Scoppia un vero parapiglia. Lo spettatore, un uomo, giovane, perde sangue dalla testa, ha una spalla dolorante. Viene soccorso. Per fortuna in sala c’è un medico. Il dottore tampona la ferita, tranquillizza il ferito. Il pubblico è attonito: è uno spettacolo nello spettacolo. Il ragazzo, un rodigino, A.G., classe ’85, viene subito accompagnato in pronto soccorso.
Dopo l’incidente fra gli spettatori qualcuno ha cercato di ricostruire l’accaduto. Secondo alcuni il sasso poteva essere stato lanciato per dispetto. Secondo altri poteva esser stato gettato da una casa vicina. Forse, sostenevano alcuni spettatori, qualcuno, non gradendo la musica e il rumore, ha pensato di fare un gesto simbolico. Altri testimoni vociferavano di finestre chiuse all’improvviso, dopo il lancio, quasi che quell’atto denunciasse indirettamente i colpevoli. Il presidente dell’Accademia dei Concordi e di Palazzo Roverella Luigi Costato ha chiamato la polizia, allarmato.
Così è toccato agli investigatori far chiarezza sulla faccenda. E’ stata la scientifica a fare i rilievi, a ricostruire la traiettoria del sasso e l’accaduto. Conclusione: un incidente. Il sasso, lasciato da una anziana su un balcone che si affaccia sul cortile, sarebbe caduto per caso. Si spera che da oggi l’anziana, sul suo balcone, coltivi più innocui ortaggi: ad esempio pomodori e verdura. Quelli potrebbe persino tirarli. Senza pericolo.
di Tiziana Piscopello
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