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Adria, baby spacciatore
a scuola con la droga

I Carabinieri hanno denunciato un ragazzo di 17 anni per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Con lui è finito nei guai anche il fratello, 22 anni: era proprio lui a procuragli la droga da rivendere

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carabinieri
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Rovigo, 9 febbraio 2010 - Un baby spacciatore. Che a scuola portava i libri, le penne e un po’ di droga. Giusto quanto bastava per intrattenere un commercio abbastanza florido.
E’ stato grazie a diverse segnalazioni e alla collaborazione di testimoni che i carabinieri della Compagnia di Adria sono riusciti a incastrare un 17enne e il fratello, maggiorenne, che avrebbero rifornito di droga alcuni allievi dell’istituto alberghiero di Adria.

Sabato scorso, dopo una serie di indagini e di discrete verifiche, dato che gli accertamenti riguardavano una scuola e che l’intervento sarebbe stato fatto proprio vicino all’istituto scolastico, i carabinieri hanno deciso che era giunto il momento di intervenire.


Fermavano, verso le otto del mattino, poco prima dell’entrata a scuola un 17enne che aveva con sè 3,29 grammi di marjuana, suddivisa in tre dosi. E’ stato il ragazzo stesso ad ammettere che, le tre confezioni, erano pronte per essere vendute a un altro minorenne della sua stessa scuola. A fornire la materia prima al ragazzo, secondo le forze dell’ordine, sarebbe stato il fratello, B.N., 21enne, celibe, operaio.

I due fratelli sono di nazionalità marocchina e abitano ad Arzergrande, nel Padovano. Sempre secondo le ricostruzioni dei militari dell’Arma il 17enne avrebbe preso a scuola le ‘ordinazioni’ di droga e avrebbe portato la merce proprio di sabato, per una sorta di mercato dello sballo del weekend. Entrambi i fratelli sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti; il 17enne presso la Procura della Repubblica per i minorenni di Venezia, il 22enne alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova.

I carabinieri sottolineano che la prevenzione e la repressione del consumo di stupefacenti negli istituti scolastici del Delta è una obiettivo primario dell’attività dell’Arma e che la collaborazione di chi segnala queste losche attività è fondamentale per avviare le indagini e monitorare il territorio.

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