A Occhiobello i genitori
del militare ucciso a Herat
"Ha salvato altri soldati"
Benito Gigli e la moglie Luciana sono distrutti dal dolore per il figlio morto in Afghanistan. Il ministro La Russa ha ricordato l'atto eroico del maresciallo
Rovigo, 29 luglio 2010 - Vivono da 24 anni a Occhiobello i genitori di Mauro Gigli, il maresciallo ucciso ieri ad Herat, in Afghanistan, dallo scoppio di un ordigno.
Benito Gigli, 73 anni, e Luciana Carnevale, 69 anni, sono originari dell’Umbria ma dopo il matrimonio si erano trasferiti in Sardegna, dove è nato Marco, per lavoro. Da lì si sono spostati nel 1986, sempre per motivi di lavoro e non se ne sono più andati.
Ora sono chiusi nel loro dolore, nella loro abitazione di Occhiobello, e si rifiutano di parlare della tragedia che li ha colpiti. Mauro Gigli lascia moglie e due figli di 19 e 7 anni. Lo piangono anche i suoi tre fratelli: Marco che vive in Africa, la sorella Monica che abita come i genitori a Occhiobello e il fratello Massimo dalla Sardegna.










