Viaggio nei paesi che dovrebbero sparire perché sotto i 1000 abitanti Commenta
Rovigo, 14 agosto 2011 - Siamo andati a Canda e a Calto, gli unici due Comuni sotto i mille abitanti che rischiano di sparire secondo la manovra anticrisi. Abbiamo sentito che ne pensa la gente. A Canda, Stefano Duò è scettico: «Non mi convince questa decisione e non saprei neanche cosa scegliere con chi unirmi. O Castelguglielmo perchè è più vicino o forse Badia perchè è più grande».
Qualcuno cade dalle nuvole come Simone Munari: «Non lo sapevo. mi dispiace, non sono d’accordo ma se devo scegliere preferisco l’accorpamento con Badia».
Qualcun altro è decisamente contrario come Giuseppe Dall’Aglio: «Non mi va bene, io voglio che Canda rimanga Canda», stesso discorso per Laura Melloncelli: «Mi dispiace. no, non sono d’accordo». E pure Stefania Mitola è sulla stessa lunghezza d’onda: «Sono di Castelguglielmo ma lavoro qui (faccio la parrucchiera), mi dispiacerebbe, sarebbe un peccato chiudessero Canda».
Rossana Magosso: «Non sarebbe un risparmio, sono convinta»
Combattiva è Elisa Gennaro: «Non se ne parla neanche. piantiamo la tenda davanti al comune. Sotto che comune preferisco andare? A Canda, solo A Canda».
Nicoletta Rasente: «Diventerebbe un problema, già bisogna andare a Badia per quasi tutto. la situazione peggiorerebbe. Sono contraria».
Siamo stati anche a Calto per sentire il polso della situazione.
Claudio Navigli: «Non sono d’accordo, vorrei rimanessimo comune. Se proprio devo scegliere sotto chi andare direi Ceneselli».
Gildo Cabria è contrario: «Se mi va bene la fusione? non troppo. diciamo che la subisco». Incontriamo anche l’ex campione di Milan e Inter Saul Malatrasi: «Berlusconi.. tutti lo criticano ma sono convinto che tra un po’ di anni verrà rimpianto. Della fusione è 20 anni che ne parlano. Per me va bene ma quel che conta è la simpatia. Noi andiamo d’accordo con Salara e Ceneselli. Con Ficarolo no, non abbiamo mai legato. Calto andava d’accordo con Felonica, parecchi andavano là ma mai a Ficarolo. Ci sono stati anche matrimoni tra gente di Calto e Felonica». Rachele Garbellini appare disorientata: «E adesso dove andiamo? Che sorpresa. speriamo sotto Ceneselli, è più vicino».
Biagio De Nitto invece è di diverso avviso: «Ho appena preso il Carlino. Staranno facendo una politica di razionalizzazione, se devo scegliere preferisco Castelmassa, è più grande»
Serena Segala storce il naso: «Non ne sapevo niente, me lo dice lei. No, non sono per niente contenta. Comunque per l’accorpamento: non Ceneselli».
Rassegnata sembra Emma Baratella: «Eliminano Calto? non lo sapevo. vabbè andremo sotto Castelmassa». E infine Filiberta Giri: «contenta non lo sono di certo, però non si può avere tutto. Per risparmiare bisogna agglomerare».
Tommaso Moretto