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Nulle le multe dell'autovelox

La sentenza apre la strada ai ricorsi

L'iter amministrativo per le notifiche non sarebbe regolare

Autovelox (Donzelli)
Autovelox (Donzelli)

Rovigo, 22 settembre 2011 - IL GIUDICE di pace di Rovigo, Marco Suttini, ha annullato due multe che che erano state fatte dalla polizia municipale con l’autovelox, lungo la Tangenziale Est, sulla Statale 16.
A chiedere l’annullamento delle due contravvenzioni erano stati due automobilisti, un uomo e una donna di Padova che, nel 2009, si sono visti arrivare a casa due verbali da 163 euro ciascuno per aver superato il limite di velocità di più di 10 chilometri.

Il giudice di pace ha cancellato le multe ai due automobilisti, annullando il verbale e dichiarando nulla la notifica e, in uno dei casi, condannando il Comune di Rovigo al pagamento delle spese processuali.
Secondo la sentenza le multe non sono valide perchè in un unico atto ai destinatari viene inviato il verbale e la ‘relata’ di notifica, due fasi del procedimento di notifica che appaiono fatte contestualmente, il che non sarebbe regolare. Infatti l’inserimento dei due passaggi - notifica e ‘relata’ della notifica - in un unico atto contestuale inficerebbe la validità dell’iter amministrativo della multa.

In pratica, a scorrere i verbali arrivati ai due automobilisti sembrerebbe che chi scrive il verbale, cosa che spetta ad un pubblico ufficiale, dia per scontato la data quando questo verbale verrà consegnato al multato. Un dato che il pubblico ufficiale, al momento dell’estensione dell’atto, non avrebbe invece la possibilità di conoscere.
Secondo la ricostruzione dell’iter della documentazione sembrerebbe che, ad inserire la data, sarebbe la società cui il Comune di Rovigo ha delegato gli accertamenti e le notificazioni delle multe. In pratica il Comune avrebbe appaltato, con alcune delibere, le notificazioni delle multe e parte del trattamento dei dati dei multati ad una società terza. Quello che il giudice di pace contesta non è la totale informatizzazione del sistema e l’affidamento alla società quanto il fatto che verbale e relata di notifica siano contemporanei.

L’informatizzazione del sistema ha però portato altri particolari che, seppure nell’ambito della legalità, lasciano quanto meno sorpresi. Gli avvisi di notifica, infatti, proprio perchè totalmente informatizzati anziché tornare come dovrebbero al Comune di Rovigo, vanno a finire al comune di Noventa Padovano, dove risiede la ditta che gestisce l’hardware che tratta le multe. Non solo. Le notifica effettuate tramite posta vengono tutte centralizzate a due uffici postali di Catania e Napoli. Peraltro la notifica, denaro che evidentemente in Comune incamera oltre alla multa, verrebbe a costare al multato 15 euro mentre secondo le tabelle nazionali il costo dovrebbe essere, a seconda del peso della lettera, tra i sei e i tredici euro.

Casi simili ai due oggetto della sentenza di ieri sono sul tavolo degli altri due giudici di pace di Rovigo, Ferruccio Marzano e Marco Bresciani, e presentando simili caratteristiche è probabile che si vada verso altri annullamenti. In pratica, ben presto, il Comune di Rovigo potrebbe vedere annullate centinaia di multe elevate dalla locale polizia municipale.
Per tutti quei cittadini che hanno già pagato, purtroppo, non resta che il rimpianto di avere riempito le casse comunali.
 

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