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Una joint venture tra Veneto e Sardegna

L’Europa ci mette
i soldi, ma a che serve?

Bando da 2 milioni di euro per ‘superare il divario tra aree geografiche’

 

di Tommaso Moretto

Una barca a vela (Frascatore)
Una barca a vela (Frascatore)

Rovigo, 20 gennaio 2012 - L’ECONOMIA gira a rallentatore, le tasse aumentano, nel nord leghista si impreca contro Monti che ha abolito le pensioni di anzianità contributiva. E per ridar vita alla produzione, al commercio, insomma per dare fiato allo sviluppo economico il Veneto del leghista Luca Zaia cosa fa?

Promuove la creazione di ‘organismo intermedio’ dal costo di due milioni di euro tra la Regione Veneto e, udite udite, non la Lombardia o la Baviera. Ma tra il Veneto e la Sardegna. Dunque la Lega che chiede l’abolizione di tutti gli inutili enti intermedi e delle partecipate pubbliche dove «finiscono sempre i politici trombati», crea ad hoc un organismo dalle finalità a dir poco generiche. In pratica un qualcosa che dovrebbe far stringere metaforicamente le mani alle due regioni e che grazie a questa stretta di mano scambi commerciali ed economia delle due regioni dovrebbero esplodere per la felicità di tutti. E dopo un brindisi a base di prosecco e pecorino forse anche i padani più spigolosi potranno dire che in fondo i sardi sono simpatici anche se loro sono a statuto speciale e si tengono buona parte delle tasse che pagano mentre i veneti che non lo sono le danno tutte a ‘Roma ladrona’, che magari dopo il secondo brindisi diventa anche meno ladrona.

In sostanza la Giunta regionale del Veneto il 29 dicembre scorso ha emesso un «avviso di selezione di un organismo intermedio per l’attuazione dell’accordo di collaborazione tra Regione Veneto e Regione Autonoma della Sardegna in materia di cooperazione interregionale per progetti di contrasto alla crisi economica». Gli obiettivi sono: «rafforzare la collaborazione economica tra le due regioni per contrastare la crisi finanziaria e occupazionale, superare il divario tra le aree geografiche, creare i migliori presupposti per una crescita stabile». I soldi con il quale questo misterioso organismo si nutrirà arrivano da mamma Europa.


Un milione dal programma operativo del fondo sociale europeo e un altro dal programma operativo del fondo europeo di sviluppo regionale della regione Sardegna. Per questa mega operazione di ‘stretta di mani’ tra le due regioni, e per gestire questi due milioni di euro, possono candidarsi soggetti pubblici, privati, sia singolarmente che raggruppati in consorzi. Il plico con la candidatura deve arrivare sia in Regione Veneto sia in Regione Sardegna entro le ore 13 del primo marzo prossimo.
 

Tommaso Moretto

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