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Occhiobello, sequestrato centro massaggi cinese

Non aveva alcuna autorizzazione

Identificate anche sei massaggiatrici cinesi sprovviste di contratto di assunzione e di qualsiasi autorizzazione a svolgere tale attività.
 

Occhiobello, sotto sequestro centro massaggi senza permesso
Occhiobello, sotto sequestro centro massaggi senza permesso

Rovigo, 28 gennaio 2012 - Da diverso tempo i Carabinieri del Nucleo Operativo e radiomobile della Compagnia di Castelmassa, unitamente agli uomini della guardia di Finanza di Occhiobello, stavano monitorando l’attività del centro massaggi sorto nella zona commerciale di Santa Maria Maddalena di Occhiobello al civico 56 di via Eridania, con tanto di insegna luminosa di vaste dimensioni che non passava certamente inosservata a chi percorreva quella strada.

Al piano terra di una vasta struttura commerciale dove hanno sede numerosi negozi di vario genere, bar, parrucchieri, sale bigliardo e palestra, in un vasto salone, il cui proprietario è il cittadino cinese di 48 anni residente a Fiesso Umbertiano, è stata predisposta una sala d’attesa con relativa reception ed 8 box dove le massaggiatrici, svolgevano la loro attività. In pochissimo tempo, un po’ per curiosità e talvolta per necessità, lusingati della pubblicità svolta da massaggiatrici cinesi che di tanto in tanto distribuivano volantini nei parcheggi dei negozi vicini, con tanto di tariffa distinta per le numerosi prestazioni di cui potevano usufruire i clienti, dalle sopracciglia per  5 euro ad un’ora di 'massaggio giapponese+bagno in vasca' per 70 euro, si era notato un notevole via e vai, soprattutto di uomini, dall’apertura alle ore 10 e sino alla chiusura delle ore 02, tutti i giorni della settimana.

Qualche malizioso ha sicuramente ironizzato ed ipotizzato un’attività a luci rosse, ma per il momento, pare che ciò lo si debba relegare alla sola fantasia.  Peccato però che non fosse stata rilasciata alcuna licenza per esercitare quel genere di attività, pertanto, i militari ed il personale dell’Ispettorato del Lavoro, hanno voluto vederci chiaro ed è quindi entrato in azione verso le ore 21 di venerdì.

Nel corso del controllo sono state identificate 6 massaggiatrici cinesi sprovviste di contratto di assunzione e di qualsiasi autorizzazione a svolgere tale attività.

Sono stati anche identificati i clienti che man mano suonavano il campanello per accedere alla struttura.

Il locale è stato sequestrato, sia perché l’attività era sprovvista di qualsiasi autorizzazione amministrativa e sia perché all’interno del locale è necessaria la presenza di un responsabile munito di diploma di estetista, cosa che pare nessuna delle presenti ne fosse munita.

Sono al vaglio degli inquirenti, ognuno per la loro specificità, tutte le ipotesi di violazioni finanziarie, sanitarie, commerciali, ed infine al collocamento ed all’immigrazione di cittadini extracomunitari.
Al momento, oltre ad essere ancora esposto un cartello con le prestazioni e le relative tariffe, alle due porte di accesso si notano i sigilli apposti dai carabinieri.

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