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"Niente soldi per le strade Altro che fondi in più!"

Regione

Il consigliere Azzalin replica alla maggioranza

Passante Nord (Donzelli)
Passante Nord (Donzelli)

Rovigo, 2 febbraio 2012 - «Altro che fondi aggiuntivi per la viabilità del Veneto. Nonostante le dichiarazioni trionfalistiche di qualche giorno fa da parte di esponenti della maggioranza, i numeri parlano chiaro: il piano triennale delle opere pubbliche, compresa l’integrazione approvata lo scorso novembre, è privo di copertura finanziaria». Questo l’amaro commento del consigliere regionale Graziano Azzalin a margine della seduta odierna della commissione Urbanistica e territorio  nella quale erano all’ordine del giorno l’esame dei capitoli di propria competenza del bilancio regionale e della finanziaria 2012 e alcune integrazioni al piano triennale per la viabilità.
«Quello che emerge scorrendo le cifre della proposta di bilancio 2012 della Giunta — aggiunge il consigliere polesano — è che le caselle relative all’impegno finanziario previsto sono caratterizzate da una sfilza infinita di zero.

Che è poi il voto che si merita ancora una volta la programmazione regionale, che non è stata in grado di preservare la mobilità veneta dai contraccolpi delle ristrettezze finanziarie. I tagli ai bilanci regionali non sono un imprevisto, quindi non sarebbe accettabile che venissero accampate scuse in tal senso. Scorrendo l’elenco degli interventi strutturali per la viabilità regionale, provinciale e comunale — specifica il consigliere democratico — a fronte di 207 milioni e mezzo di competenze e di residui previsti per 64 milioni, la cifra in cassa è pari a zero. Questo vuol dire che tutto quello che è stato scritto in questi mesi resta sulla carta, perché le opere pubbliche ed il relativo piano, sono assolutamente virtuali».

Guardando al dettaglio del Polesine Azzalin mette in evidenza come «gli interventi carichi di entusiasmo e ottimismo dei consiglieri della maggioranza rendono più difficilmente accettabile la considerazione che nessuna delle opere promesse andrà avanti, visto che i soldi che sarebbero dovuti arrivare non ci sono. Né per la viabilità dell’alto Polesine, né per il completamento del Passante nord e della Tangenziale ovest di Rovigo, né per i collegamenti stradali con l’ospedale di Trecenta, né per la Tangenziale di Adria: niente di niente. Se poi consideriamo che la maggior parte di queste opere è ancora al livello di studi di fattibilità o al massimo di progettazione, va da sé che, se anche qualcosa si sbloccasse o riuscissimo a spostare qualche cifra a favore di queste opere, prima che si aprano i cantieri passeranno ancora molti anni. Per i cittadini della nostra provincia, dunque, resta in bocca tutta l’amarezza di chi ha il diritto di sentirsi preso in giro».
 

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