Centinaia di camionisti in sosta in Polesine ma poi vengono revocati i blocchi stradali
Rovigo, 3 febbraio 2012 - A UN CERTO PUNTO la rabbia ha preso il sopravvento e, intorno alle 14,30 di ieri, un autotrasportatore ha ignorato il blocco alla circolazione dei mezzi pesanti in Emilia-Romagna, a Ferrara e Ravenna, ed è partito dal Polesine sulla Romea verso Mesola. L’uomo, dopo un breve inseguimento, è stato fermato dagli agenti della Polstrada che lo hanno redarguito, comprendendo la rabbia dopo il momento di caos sulle strade polesane e non solo in seguito alla forte nevicata di mercoledì. Il clima per due giorni è stato davvero rovente, nonostante le temperature polari. In particolare sulla Romea, tra Occhiobello e Santa Maria Maddalena e a Villamarzana, dove centinaia di camion sono rimasti bloccati fino a ieri pomeriggio proprio ai confini tra Veneto ed Emilia-Romagna, in seguito alle ordinanze dei prefetti di Ferrara e Ravenna. «Non capiamo perché ieri (mercoledì, ndr) ci hanno fatto uscire dall’A13» dicevano i camionisti bloccati nell’area di sosta vicino al casello di Villamarzana ai volontari della Protezione civile che li sono intervenuti. Il comandante della Polstrada di Rovigo, Simone Rodella, con i suoi uomini, insieme ai carabinieri, da quelli di Adria coordinanti dal capitano Davide Papasodaro a quelli di Castelmassa, guidati dal capitano Simone Toni, hanno presidiato strade e caselli autostradali e fatto defluire il traffico di autoveicoli e camion. Circa 250 quelli fermi sulla Romea, ieri mattina quando intorno alle 8, per un paio d’ore, è stata aperto un passaggio, regolato, per i camion lungo l’A13. Nel pomeriggio il blocco del transito dei mezzi superiori ai 75 quintali era ancora in vigore ma le forze dell’ordine hanno proceduto a sbloccare la bretella che dal Polesine giunge fino a Porto Garibaldi per permettere ai camion di immettersi in A13 attraverso il casello Ferrara Sud. Intorno alle 17,30 l’autostrada è stata riaperta in maniera controllata ai mezzi pesanti che si sono riversati in strada formando una fila lunga chilometri che si è spalmata nel giro di qualche ora. Ancora problemi nella serata di ieri lungo la Romea, in direzione Ravenna, a causa di una colonna di camion costretta a procedere a passo duomo.
INSOMMA non pochi problemi per la circolazione nel Polesine coperto dalla neve. Un Polesine che sta tornando lentamente alla normalità, di fronte a una nevicata che forse nessuno si aspettava tanto intensa. Per quanto riguarda le scuole, dopo la serrata di ieri, molti istituti oggi riaprono le porte ai ragazzi. Tra cui quelli di Rovigo. In molti comuni polesani, però, i sindaci hanno emesso apposite ordinanze di chiusura degli istituti. A decidere per la chiusura oggi, per esempio, è stato il sindaco di Ficarolo, ma anche quello di Arquà Polesine, Claudio Rosa, che non esclude la chiusura anche per la giornata di domani: «Vedremo come procede la situazione meteo». Scuole chiuse oggi anche a Villamarzana, Costa, Pincara, Fratta, Fiesso e Giacciano con Baruchella. Nei plessi scolastici di questi ultimi comuni è prevista la settimana corta e dunque i primi cittadini non hanno voluto rischiare e far andare in strada ragazzi e famiglie: se ne riparlerà lunedì. Qualche sindaco ha optato per la chiusura delle scuole per due giorni, oggi e domani. Resteranno a casa fino a lunedì i bambini che frequentano le scuole di Castelguglielmo, Canda e San Bellino, Gaiba, Bosaro, Pontecchio Polesine. Scuole chiuse pure a Crespino, Lusia e Gavello. Nel delta tutti sui banchi già oggi, a parte i piccoli che vanno a scuola a Taglio di Po, Ariano e Corbola.