In tanti al lavoro per togliere la neve dal campo in vista del match del Sei Nazioni Under 20
Rovigo, 6 febbraio 2012 - Alle nove domenica il tempio del rugby era coperto da un tappeto bianco. Dopo pochi minuti qualche pala si muoveva in ordine sparso sul campo, mentre una motrice trascinava un piccolo rimorchio. Dopo mezz’ora i volontari erano diventati una ventina e i rimorchi tre. L’organizzazione è migliorata e l’operazione salva-Battaglini è cominciata.
La neve dei giorni scorsi, infatti, aveva ricoperto l’erba mettendo a repentaglio il match della Nazionale Under 20 in programma venerdì contro l’Inghilterra. Per questo è stato necessario organizzare un’operazione d’emergenza e in quattro e quattr’otto i più volenterosi amanti del rugby si sono organizzati e, pale in spalla, ieri sono andati a liberare il Battaglini.
L’iniziativa è stata della Rugby Rovigo con il comitato organizzatore del Sei Nazioni giovanile. La società era presente al completo, con in prima fila il segretario Lello Salvan, il presidente del comitato organizzatore Paolo Brizzante e i membri Andrea e Umberto Nalio, insieme ad alcuni giornalisti. E a una schiera di tifosi delle Posse, come il fotografo del fun club Maurizio Stocco, che si è messo al lavoro, ma non prima di aver fatto qualche scatto. Qualcuno aveva già una bella esperienza alle spalle.
«Io c’ero anche con il Tolone — ha raccontato uno degli spalatori — solo che quella volta la neve era ghiacciata, abbiamo fatto una fatica! Oggi andrà meglio». E, come sempre, non è mancata la rappresentanza degli Old, con l’ex giocatore Beppe Nese, che con lo spirito che contraddistingue i ‘veci’ della Rugby Rovigo ha fatto da apripista: «Ragazzi per chi vuol lavorare, pale ne abbiamo, ma ricordeve che el lavoro xe imparentà con la fadiga!».
Uno spirito che ha alleviato gli sforzi dei volontari, che dopo 4 ore di lavoro avevano liberato mezzo campo: 750 metri quadrati di erba erano di nuovo sotto il sole, ricomparse la riga di fondocampo, quella dei 22 metri e l’area di meta. Oggi, una squadra di operatori ingaggiati da Albignasego verrà a liberare l’altra metà di campo dove la coltre bianca è comunque molto lieve e a stendere un telo termico, che proteggerà l’erba almeno fino a mercoledì. Gli azzurrini, intanto, dovranno allenarsi su campi alternativi: ieri quello di Boara Polesine, prestato dal calcio grazie agli ‘Amici di Boara’ rugby fun club, e oggi quello di Badia.
Un grande spirito di collaborazione in nome della palla ovale ha risolto una situazione critica e, se venerdì potremo sederci in tribuna a fare il tifo per l’Italia, lo dobbiamo a tutte queste persone, soprattutto a chi ieri ha ripulito il campo. «Peccato che non si sia visto nessun giocatore del Rovigo» diceva qualcuno. Ma il loro contributo, i Bersaglieri, avranno più di un’occasione per darlo, da qui alla fine del campionato.