Il 37enne ucciso in un attentato terroristico nel febbraio del 2011
Ferrara, 13 febbraio 2012 - ‘’Un’emozione immensa’’: Mario Ranzani, padre di Massimo, l'alpino nato a Ferrara ucciso da un ordigno rudimentale mentre era in missione in Afghanistan, commenta così a Herat l’intitolazione al figlio di un terminal civile dello scalo cittadino, il cui progetto di ampliamento e’ stato seguito da tecnici e progettisti italiani.
“Siamo orgogliosi e commossi - aggiunge papa’ Mario, che risiede a Occhiobello ed e’ in contatto con l’amministrazione municipale polesana -, nostro figlio viene ricordato ovunque, il suo nome restera’ anche nella terra dove ha perso la vita e dove ha fatto del bene’’. I genitori Mario e Gabriella sono partiti domenica scorsa per Herat, per partecipare alla cerimonia di intitolazione, e faranno ritorno mercoledi’ in Italia.
Massimo Ranzani, 37 anni, appartenente al quinto Reggimento alpini di Vipiteno, mori’ il 28 febbraio 2011 a Shindad in un attentato terroristico.