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Molestie a un ragazzino Professore verso il processo

Avviso di garanzia per il 62enne

L’insegnante di Fiesso avrebbe molestato un 11enne

Un bambino in lacrime (Germogli)
Un bambino in lacrime (Germogli)

Rovigo, 14 febbraio 2012 - CHIUSE le indagini sul caso del professore 62enne accusato d’aver abusato dei due ragazzini, uno di 11 anni, l’altro di 15. Il caso era scoppiato nel luglio dell’anno scorso. A raccontare in gran segreto alla sorellina le cose accadute in casa del professore era stato il ragazzino di 11 anni.

Secondo il racconto del ragazzino l’insegnante, lo avrebbe attirato in casa propria, con la scusa delle lezioni, tormentandolo poi con le sue attenzioni sessuali. La vicenda risalirebbe al mese maggio del 2011 quando l’insegnante, con la scusa di far recuperare al ragazzino, suo alunno, qualche carenza scolastica, dopo averlo più volte ospitato e accolto a casa, lo avrebbe costretto a subire le sue attenzioni sessuali. Ad un certo punto, però, il ragazzino avrebbe detto ai genitori di non voler più andare al doposcuola, segno di un disagio che, forse all’inizio i genitori, che deponevano nell’insegnante la massima fiducia, non avrebbero colto. L’undicenne, alla fine, avrebbe scelto come confidente la sua sorellina. La sorellina ha raccontato a sua volta la confidenza alla sua insegnante. E alla fine è stato il preside di scuola a far denuncia ai carabinieri.

L’indagine, condotta dai militari di Fiesso e Stienta, aveva portato agli arresti domiciliari Alberto Bononi, insegnante 62 anni, di Fiesso, accusato d’aver abusato sessualmente di un alunno di 11 anni. In una seconda fase dell’indagine l’accusa dell’11enne era stata confermata e reiterata, durante un incidente probatorio in forma garantita, da un altro ragazzo, di 15 anni che aveva parlato di attenzioni nei propri confronti.

Nell’avviso di garanzia viene contestata la violenza sessuale. «Dall’incidente probatorio — commenta l’avvocato Claudio Modena che assiste l’insegnante — non risalta alcun profilo di violenza. Faremo una memoria difensiva e guarderemo gli atti con attenzione».

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