“Siano subito chiarite eventuali responsabilita’ del rigassificatore"
Rovigo, 16 febbraio 2012 – “Se sarà accertata la responsabilità del rigassificatore per quello che sta accadendo sulla spiaggia di Porto Tolle, la Regione dovrà prendere i necessari provvedimenti con la società Adriatic LNG”. E’ quanto afferma il consigliere regionale polesano della Lega Nord Cristiano Corazzari, che oggi ha presentato un’interrogazione alla Giunta affinchè proceda alle opportune indagini per conoscere le reali cause della coltre vischiosa e biancastra che ricopre la battigia della spiaggia di Boccasette.
“L’anomalo fenomeno che si sta verificando lungo la costa basso polesana va chiarito quanto prima – ha detto l’esponente del Carroccio – di modo che siano tempestivamente resi noti i potenziali danni all’ambiente. Fortunatamente l’Ispra, l’istituto superiore di Protezione e Ricerca ambientale, non ha rilevato problemi di tossicità, tuttavia è doveroso procedere a ulteriori accertamenti tanto per la salute dei cittadini quanto per il rischio ambientale. Chiedo pertanto alla Regione di attivarsi immediatamente tramite Arpav, così da verificare l’eventuale connessione della schiuma bianca con il rigassificatore e garantire di conseguenza la sicurezza ambientale e le opportune compensazioni al territorio”
“In ogni caso – aggiunge Corazzari - da tale vicenda emerge come la presenza di questa infrastruttura strategica a livello nazionale comporti un pesante costo ambientale e paesaggistico per il territorio polesano che rischia di ripercuotersi sulla qualità del nostro ambiente, sul turismo e su molte attività locali come la pesca. Purtroppo ad oggi il Polesine riceve solo le briciole a fronte della presenza del rigassificatore, in quanto le compensazioni esistenti sono del tutto inadeguate e devono essere quanto prima riviste e rinegoziate. Inoltre – chiude il consigliere - al Veneto e al Polesine non sono state riconosciute quelle royalties sui ricavi previste dalla legge nel caso della presenza di impianti come il rigassificatore, circostanza per cui è pendente un ricorso della Regione verso il governo”.