Trecenta (Rovigo), 9 giugno 2017 - Franco Pisan, 56 anni, di Lendinara, è scomparso. È caccia all’uomo che ha dato una coltellata alla moglie mercoledì sera a Trecenta e che poi è scappato, facendo perdere le proprie tracce. Lo stanno cercando i cani, i sommozzatori, mercoledì è entrato in azione anche l’elicottero su richiesta della magistratura.

La zona dove i segugi stanno fiutando ormai da mercoledì è quella dei cosiddetti gorghi di Trecenta. Questi piccoli laghetti hanno dato vita ad un ambiente naturale particolarmente ricco di vegetazione e fauna lacustre. Hanno profondità variabile da 3 a 15 metri, sono in tutto otto. Si tratta di un’area protetta ricca di zone umide situate in depressioni naturali nel terreno ed alimentate dalle risorgive di un paleo alveo del Po. I cani in azione sono animali dotati di spiccato potere olfattivo in grado di seguire una pista umana anche dopo diverso tempo dal passaggio del soggetto in un luogo. Le ricerche si sono spinte fino all’interno dei laghetti, grazie ai sommozzatori coordinati da carabinieri e vigili del fuoco.

Oggi ci proveranno anche i sommozzatori di Firenze, un contingente speciale con strumentazioni che potrebbero risultare più efficaci. Si teme che Pisan possa aver scelto di compiere un gesto estremo. A dare argomenti alla triste ipotesi c’è il fatto che nei luoghi da lui abitualmente frequentati non sarebbe stato più visto.

Alle persone che lo frequentavano o che con lui avevano contatti abituali sembra non si sia più rivolto da mercoledì sera. I cani molecolari inoltre insistono nel puntare la zona dei gorghi. Pisan mercoledì sera a Trecenta, di fronte a casa della figlia, ha piantato una lama nel ventre della moglie dopo un litigio. Non una ferita profonda e la donna non corre alcun pericolo, ieri era ancora ricoverata all’ospedale ma solo per precauzione. L’oggetto contundente con il quale la donna sarebbe stata ferita, presumibilmente un coltello, non sarebbe ancora stato trovato.

I due coniugi in realtà sono separati e da parecchio tempo tra loro il rapporto non è sereno. Ci sono stati riavvicinamenti ma anche periodi di crisi che hanno comportato l’intervento delle forze dell’ordine. Formalmente il fascicolo a carico di Pisan era stato aperto per tentato omicidio ma in realtà le indagini ora sono state completamente spostate sulla caccia all’uomo, perché si teme per la sua vita. Se verrà trovato vivo il pm vedrà di calibrare l’ipotesi di reato in relazione agli elementi emersi, non ultimo il fatto che la ferita subita dalla donna non è profonda e che lei non è mai stata in pericolo di vita.