Rovigo, 13 marzo 2017 - Otto dipendenti della sede di Rovigo della Regione Veneto sono stati condannati a 5 mesi nel processo che vedeva imputati ben 36 dipendenti (gli indagati era 101) della sede locale dell'ente per episodi di assenteismo durante il lavoro. Gli otto dipendenti condannati hanno già annunciato, attraverso i loro avvocati, che faranno ricorso in appello.

I dipendenti erano finiti a processo con l'accusa di truffa aggravata ai danni della Regione. L'indagine della Finanza di Rovigo sulle assenze durante l'orario di lavoro degli impiegati della Regione, coordinata dal sostituto procuratore Sabrina Duò, era partita sette anni fa da un esposto di un dipendente, secondo il quale i colleghi per vari mesi sarebbero usciti dalla sede anche per diverse ore per fare la spesa o per svolgere altri impegni privati, durante l'orario di lavoro.

Dall'inchiesta, che si basava su 170 ore di filmati, all'inizio erano emersi i comportamenti sospetti di ben 101 dipendenti sui 115 della sede polesana. Alcuni di questi si assentavano per ore, senza timbrare il badge. Dall'indagine erano poi usciti i dirigenti che non hanno l'obbligo di timbrare il cartellino. Poi venne archiviata anche la posizione di alcuni dipendenti venne archiviata e nel 2012 il rinvio a giudizio fu chiesto per 76 dipendenti. In fase di udienza preliminare 33 vennero prosciolti, 7 assolti.

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