Badia Polesine (Rovigo), 12 agosto 2017 - Chiude la casetta del latte di Badia a causa dei continui furti. Latte intero, refrigerato, fresco appena munto al prezzo di solo un euro, che una volta bollito, se conservato in frigo dura più giorni. Ma tutto questo potrebbe finire definitivamente.

«Non ne possiamo più, furti e danni ripetuti. Ogni settimana un furto, ormai sono una decina gli episodi messi a segno dai predoni», a parlare è Marino Targa, titolare dell’azienda agricola e zootecnica che porta il suo nome, e Claudio. L’azienda ha sede a Lendinara. L’uomo è esasperato per quello che sta succedendo. Mentre racconta vicino a lui ci sono il figlio Daniel e la compagna Vera. «I predoni ci hanno preso di mira – dice amareggiato – , e non capisco il perché».

La casetta che distribuisce latte fresco si trova davanti alle scuole in via Petrarca, a Badia. «Non so cosa pensano di trovare – riprende – ci sono solo pochi spiccioli. In cambio però lasciano una scia di gravi danni. Solo la gettoniera costa oltre 150 euro. Avevamo aperto la casetta nel 2008, lì vicino c’è anche il distributore dell’acqua del sindaco, una gelateria estiva, prima un’edicola, ora una rivendita di frutta e verdura. Ci sembrava una buona idea. Inizialmente le cose andavano bene si vendevano 20/30 litri di latte al giorno, ma poi le cose sono peggiorate. Purtroppo ed oggi siamo a soli 5 litri al giorno, troppo poco. Non recuperiamo nemmeno le spese come ad esempio quelle per l’occupazione del suolo pubblico. Se a tutto questo aggiungiamo i furti ed i danni continui si capisce bene che la situazione diventa insostenibile. Anche le assicurazioni per noi rappresentano un costo notevole a fronte di un incasso tanto esiguo».

L’azienda di Lendinara che alleva la pregiata razza pezzata rossa o olandese, ha posizionato altre due casette del latte, una a Rovigo e una a Lendinara. «A Rovigo – riprende Targa – vendiamo 5 litri di latte al giorno; a Lendinara non so perché arriviamo a 10, sono comunque pochi. E anche quì spesso subiamo danni ad opera dei vandali». E prosegue: «Siamo davvero stufi di lavorare tanto ma senza ottenere risultati, però ci dispiacerebbe davvero dover scegliere di chiudere il distributore a Badia. Lancio un appello alle autorità che magari ci aiutino facendo una vendita promozionale come abbiamo già fatto anche a Lendinara, riducendo ulteriormente il prezzo del litro di latte. In cambio chiediamo solo che ci vengano incontro con le spese di gestione». Un territorio quello polesano, un tempo caratterizzato da tanti produttori di latte, un settore ormai quasi scomparso del tutto e questo è avvenuto nonostante la riconosciuta professionalità degli allevatori e l’elevata qualità del latte prodotto.